A Vicenza, la sede del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ulss8 Berica e centro vaccini, situata nel quartiere San Lazzaro, è stata bersaglio di un grave atto vandalico. L’episodio, registrato il 5 ottobre 2026, ha visto i muri esterni della struttura sanitaria imbrattati con scritte offensive realizzate in vernice rossa. Questo gesto di contestazione, chiaramente attribuito al movimento No Vax, ha immediatamente innescato un’indagine da parte della Digos di Vicenza.

Le frasi, tracciate con vernice rossa sulle pareti esterne dell'edificio, contenevano messaggi espliciti e virulenti contro i medici e le campagne di vaccinazione.

Tra gli slogan più provocatori si leggeva: “Medici pro vax boia nazisti”, un’accusa diretta e gravemente lesiva dell’immagine dei professionisti sanitari. Un altro messaggio, altrettanto allarmante e volto a diffondere disinformazione, affermava: “I vaccini scoppiano il cuore dei bambini”, cercando di instillare paura e sfiducia nella sicurezza delle vaccinazioni pediatriche. La natura di queste scritte le ha chiaramente ricondotte all'ideologia del movimento No Vax, evidenziando una chiara matrice ideologica.

La sede sanitaria già colpita in passato

Questo recente attacco non rappresenta un episodio isolato per la struttura vicentina. La stessa sede del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ulss8 Berica e centro vaccini di Vicenza era già stata oggetto di simili azioni vandaliche negli anni precedenti.

La ripetitività di questi gesti contro la medesima struttura nel quartiere San Lazzaro sottolinea una persistente ostilità verso le istituzioni sanitarie e le politiche vaccinali. L’azione, concentrata specificamente sui muri esterni dell’edificio, evidenzia una volontà mirata di colpire un simbolo della sanità pubblica e della campagna vaccinale, piuttosto che altri spazi urbani. Questo pattern suggerisce una strategia deliberata per intimidire e delegittimare l'operato del centro.

Indaga la Digos di Vicenza

La Digos di Vicenza ha prontamente avviato gli accertamenti necessari per fare luce sull'episodio. L'indagine mira a ricostruire la dinamica dei fatti, identificare i responsabili e valutare eventuali provvedimenti legali.

Al momento, non sono stati diffusi ulteriori dettagli riguardanti l'identificazione di persone coinvolte, eventuali danni interni o provvedimenti adottati. Il focus dell'inchiesta rimane sull'atto di danneggiamento e sulle scritte apposte su una sede sanitaria pubblica, un gesto che solleva serie preoccupazioni per la sicurezza delle strutture e del personale sanitario.

L'imbrattamento dei muri esterni della sede dell’Ulss8 Berica nel quartiere San Lazzaro, con le scritte No Vax tracciate in vernice rossa, si configura come un atto di grave deturpazione del patrimonio pubblico. Questo episodio si inserisce in una serie di attacchi precedenti che hanno colpito la stessa struttura negli anni scorsi, indicando una recrudescenza di tali manifestazioni. L’indagine della Digos di Vicenza prosegue con l'obiettivo di chiarire ogni aspetto di questo ennesimo episodio di vandalismo contro un presidio fondamentale per la salute della comunità vicentina.