Si è concluso a Catanzaro, il 9 ottobre 2026, il processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione Ostro. Il procedimento, che ha indagato su presunte infiltrazioni della cosca Gallace nelle elezioni comunali di Badolato e in appalti pubblici, ha visto il Gup emettere 16 condanne e ben 34 assoluzioni.

Un elemento centrale della sentenza è stata la dichiarazione di inutilizzabilità delle intercettazioni telematiche estratte dalla piattaforma criptata SkyECC. Il giudice ha infatti accolto l’eccezione presentata dalla difesa, ritenendo non utilizzabili le risultanze delle chat.

Tra le figure di spicco assolte figurano Cosimo Damiano Gallace e Cesare Arcorace, considerati tra le posizioni principali del procedimento.

Il nodo delle intercettazioni SkyECC

Nel corso del dibattimento, la questione tecnica e giuridica sull’utilizzabilità delle conversazioni criptate SkyECC ha assunto un ruolo decisivo. La difesa, composta dagli avvocati Giuseppe Gervasi, Vincenzo Sorgiovanni, Alfredo Arcorace, Alessandro Bavaro, Vincenzo Cicino, Eleonora Ferrillo, Mauro Ruga e Salvatore Staiano, ha strenuamente sostenuto l’eccezione relativa alle chat acquisite tramite attività investigative condotte in Francia. L’accoglimento di tale eccezione ha profondamente inciso sull’impianto accusatorio, portando alla cessazione delle misure cautelari per le posizioni che hanno ottenuto l’assoluzione.

Già in una fase precedente del medesimo procedimento, il Gup di Catanzaro aveva disposto il congelamento dei dati investigativi raccolti in Francia attraverso un Ordine Europeo di Indagine. Questi dati riguardavano le intercettazioni su chat SkyECC decriptate in procedimenti penali francesi con metodi coperti dal segreto di Stato. Tale misura mirava a prevenire ulteriori trasformazioni o trasferimenti del materiale probatorio. Il ricorso presentato dalla Dda in Cassazione contro questa decisione era stato precedentemente respinto, confermando l'orientamento del Gup.

Le contestazioni e l’esito del rito abbreviato

L’inchiesta Ostro, da cui è scaturito il processo abbreviato, aveva ipotizzato il coinvolgimento della cosca Gallace in presunte interferenze nelle amministrative di Badolato del 2021, oltre a problematiche connesse ad appalti pubblici. L'esito del rito abbreviato ha quindi ridefinito il quadro accusatorio iniziale, con un numero significativo di assoluzioni.