La polizia locale di Faenza, nella provincia del Ravennate, sta conducendo indagini approfondite su un grave episodio di maltrattamento che ha coinvolto un gatto, rinvenuto in condizioni critiche all'interno del parco pubblico di via Volpaccino. L'animale, sebbene ancora in vita, è stato prontamente soccorso e ricoverato presso una clinica veterinaria, dove sta ricevendo le cure necessarie per le gravi lesioni riportate. Gli accertamenti si concentrano sull'ipotesi che ignoti aggressori lo abbiano prima cosparso con della vodka, presumibilmente da una bottiglia recuperata nelle immediate vicinanze del luogo del ritrovamento, e successivamente gli abbiano dato fuoco, in un atto di efferata violenza.
Il terribile accaduto si sarebbe verificato nella serata di mercoledì, dopo le ore 18:30. Sul luogo del ritrovamento, gli inquirenti hanno rinvenuto, oltre alla bottiglia di vodka, anche un accendino e uno scontrino, tutti elementi che sono ora attentamente al vaglio degli investigatori per ricostruire la dinamica precisa dei fatti e identificare i responsabili. La polizia locale sta inoltre verificando l'eventuale presenza di immagini di videosorveglianza, sia nell'area del parco che nelle strade adiacenti, che potrebbero fornire indizi cruciali per le indagini. Parallelamente, il proprietario del gatto ha lanciato un accorato appello tramite un post pubblicato su Facebook, chiedendo la collaborazione dei cittadini per raccogliere testimonianze o qualsiasi informazione utile a individuare gli autori di questo atto di inaudita crudeltà.
Le indagini in corso e gli appelli alla cittadinanza
Il fulcro delle indagini rimane la meticolosa ricostruzione di quanto esattamente avvenuto all'interno dell'area verde di via Volpaccino. La bottiglia di vodka recuperata nei pressi, l'accendino e lo scontrino vengono considerati reperti di significativa importanza per le verifiche in corso, potendo fornire elementi utili a risalire ai responsabili. L'appello del proprietario si rivolge in particolare a chi vive o transita abitualmente nella zona e a chi dispone di sistemi di videosorveglianza con una visuale sul parco o sulle vie limitrofe, invitandoli a condividere ogni dettaglio, anche il più piccolo, che possa contribuire a fare piena luce sulla vicenda e a individuare i colpevoli.
L'assessore comunale al Benessere Animale, Gianluca Baccarini, ha espresso una ferma e inequivocabile condanna per l'episodio, presumibilmente accaduto mercoledì sera, definendolo un «gesto di una crudeltà inaccettabile che colpisce e indigna profondamente l'intera comunità faentina». Baccarini ha ribadito la sua «più ferma condanna» e ha invitato «chiunque sia in possesso di informazioni utili a collaborare attivamente con le autorità competenti», sottolineando l'importanza della partecipazione civica per assicurare giustizia. L'assessore ha inoltre esteso il suo appello alle associazioni che si dedicano alla tutela degli animali, ai volontari e a tutti i proprietari di animali, affinché contribuiscano attivamente alla ricerca della verità e alla prevenzione di simili episodi in futuro.
Anche Roberta Conti, segretaria della Lega a Faenza e consigliera comunale, è intervenuta sulla vicenda, manifestando profondo sgomento e auspicando vivamente che le telecamere di videosorveglianza presenti nell'area possano fornire elementi determinanti per gli accertamenti. «Pensare che qualcuno possa arrivare a dare fuoco a un gatto indifeso è qualcosa che lascia sgomenti e atterriti», ha dichiarato Conti, aggiungendo che si tratta di «un gesto di una crudeltà intollerabile, che non può e non deve assolutamente rimanere impunito». La consigliera ha espresso la ferma speranza che «nell'area siano presenti telecamere funzionanti» che possano aiutare a individuare i responsabili e garantire che venga fatta giustizia per l'animale vittima di questa barbara aggressione.