Una dirigente biologa e un dirigente medico in servizio presso l’ospedale San Pio di Benevento sono stati sospesi dalle loro funzioni per un periodo di dodici mesi. La misura cautelare interdittiva, che impone la sospensione dall’esercizio di pubblici uffici, è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale. Tale provvedimento giunge al culmine di un’approfondita inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica, guidata dal procuratore Nicola D’Angelo. Le investigazioni hanno accertato che i due professionisti risultavano regolarmente in servizio presso la struttura ospedaliera, mentre in realtà si trovavano altrove, in alcuni casi anche a bordo di voli diretti verso destinazioni estere.

Le gravi accuse mosse nei loro confronti riguardano la falsa attestazione della presenza in servizio e la truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico. L’indagine ha meticolosamente ricostruito una serie di episodi che hanno coinvolto i due sanitari dell’Azienda ospedaliera San Pio di Benevento, coprendo un arco temporale compreso tra novembre 2024 e giugno 2025. Per la dirigente biologa, in particolare, gli accertamenti hanno documentato trasferte in paesi come il Portogallo e la Francia, oltre a spostamenti verso diverse città italiane, tutte avvenute nelle medesime giornate in cui risultava inspiegabilmente e regolarmente presente in reparto.

Le complesse verifiche sulle assenze ingiustificate

Per smascherare le presenze fittizie, le autorità hanno impiegato un’ampia gamma di strumenti investigativi, incrociando molteplici elementi probatori. Sono stati analizzati con attenzione i tabulati telefonici, i dati di localizzazione forniti dalle celle di trasmissione e il monitoraggio GPS sull’autovettura in uso alla professionista. Ulteriori controlli hanno riguardato le rilevazioni del Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti, e sono stati effettuati riscontri diretti con compagnie aeree e forze di polizia aeroportuali. A completare il quadro, sono stati condotti servizi di osservazione, controllo e pedinamento, supportati da dettagliati rilievi fotografici.

Questa complessa e sinergica attività investigativa ha permesso di confrontare con inequivocabile precisione gli spostamenti fisici dei due indagati con gli orari di servizio registrati ufficialmente all'interno della struttura ospedaliera.

Le risultanze investigative hanno evidenziato che in diverse occasioni la presenza della biologa sarebbe stata fraudolentemente falsificata. Parallelamente, in altre circostanze, il medico si sarebbe allontanato dal luogo di lavoro per periodi prolungati, omettendo di registrare la propria uscita. Un’analisi comparata delle schede marcatempo del personale del reparto ha rivelato una sospetta e anomala coincidenza temporale tra le timbrature del badge della biologa e quelle del dirigente medico responsabile di reparto.

Secondo l’ipotesi investigativa formulata dagli inquirenti, sarebbe stato proprio il medico a timbrare materialmente il cartellino della collega assente, permettendole così di risultare presente pur non svolgendo le proprie mansioni.

Ore contestate e illeciti profitti

Le indagini hanno permesso di quantificare con precisione le ore di assenza ingiustificata e i relativi profitti illeciti derivanti da tali condotte. Per la dirigente biologa, le ore considerate fittizie ammontano a circa 312, per un profitto illecito complessivo stimato in 8.820,24 euro. Per il dirigente medico, invece, le ore contestate sono circa 67, corrispondenti a un profitto illecito di 2.302,12 euro. Questi importi rappresentano il danno economico diretto subito dall'ente pubblico, l’Azienda ospedaliera San Pio di Benevento, a causa delle condotte fraudolente e delle false attestazioni di presenza in servizio.