A Potenza, i Carabinieri hanno eseguito l'arresto in flagranza di reato di due fratelli, di 35 e 26 anni, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione, condotta nel quartiere residenziale del Serpentone, ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga: circa 2,9 chilogrammi di hashish e 84 grammi di cocaina. Oltre agli stupefacenti, sono stati rinvenuti e sequestrati 450 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell'attività illecita. Per entrambi i fratelli, l'Autorità Giudiziaria ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale di Potenza.
L'intervento dei Carabinieri e il sequestro
L'intervento rientrava nell'ambito dei servizi di controllo del territorio intensificati dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza. Durante un pattugliamento urbano in via Tirreno, i militari della Radiomobile della Compagnia di Potenza hanno notato e fermato il più giovane dei due fratelli mentre usciva da un'abitazione. Il giovane era già noto alle forze dell'ordine per precedenti violazioni in materia di stupefacenti. Il suo atteggiamento, ritenuto sospetto durante il controllo, ha indotto i Carabinieri a estendere le verifiche all'interno dell'immobile, dove risiedeva anche il fratello maggiore.
La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di scoprire e sequestrare l'ingente carico di droga.
Nello specifico, sono stati rinvenuti circa 2,9 chilogrammi di hashish, accuratamente suddivisi in 29 panetti, e circa 84 grammi di cocaina. All'interno dell'abitazione, i militari hanno trovato anche materiale idoneo al taglio e alla pesatura di precisione dello stupefacente, elementi che rafforzano l'ipotesi di un'attività di spaccio organizzata. I 450 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, sono stati anch'essi sequestrati in quanto considerati il frutto dell'attività illecita. Tutta la sostanza stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro probatorio.
Le misure cautelari disposte
Completate le formalità di rito, e su disposizione dell'Autorità Giudiziaria prontamente informata dal reparto operante, i due arrestati sono stati condotti e associati presso la Casa circondariale del capoluogo.
Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Potenza ha successivamente convalidato gli arresti eseguiti dai Carabinieri e, valutata la gravità degli indizi, ha applicato nei confronti di entrambi gli indagati la misura della custodia cautelare in carcere, ritenuta necessaria per le esigenze cautelari.
Si precisa che il procedimento penale a carico dei due fratelli si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati, in conformità con i principi costituzionali, vige la presunzione di innocenza fino all'emissione di una sentenza definitiva di condanna. Gli elementi finora raccolti nell'ambito dell'operazione riguardano principalmente il sequestro dello stupefacente e del denaro, oltre al materiale per il confezionamento, che costituiscono la base delle accuse mosse.