Un uomo, già denunciato per atti persecutori dalla sua ex fidanzata, è stato arrestato a Trento nella tarda mattinata di venerdì 2 ottobre 2026. L'uomo si era presentato sotto casa della donna, la quale, dopo aver ricevuto minacce di morte nel corso della mattinata e aver notato la sua presenza, ha contattato il Numero unico di emergenza 112. I poliziotti delle Volanti sono intervenuti, trovandolo mentre osservava l'abitazione dalle finestre.
Durante il controllo, gli agenti hanno perquisito l'auto dell'uomo. Nel bagagliaio sono stati rinvenuti: due coltelli da cucina, un coltello tattico e un rotolo di nastro adesivo.
L'uomo, residente fuori provincia, è stato arrestato in flagranza per atti persecutori e condotto in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'allarme e l'intervento
La richiesta di intervento è partita dalla donna, che aveva chiamato il 112 per la presenza dell'ex fidanzato sotto casa. Lo aveva denunciato pochi giorni prima per atti persecutori. L'uomo, nella stessa mattinata, l'aveva minacciata di morte più volte. La sua presenza sotto l'abitazione ha attivato l'intervento del personale delle Volanti, in servizio di controllo del territorio.
Quando gli agenti sono arrivati, l'uomo si trovava nei pressi dell'abitazione e guardava attraverso le finestre. Il controllo ha portato al ritrovamento degli oggetti custoditi nel bagagliaio dell'auto.
La presenza dei tre coltelli e del nastro adesivo è stata verificata durante l'intervento, insieme alla denuncia presentata dalla donna e alle minacce riferite nella mattinata del 2 ottobre 2026.
L'arresto e il trasferimento in carcere
Al termine delle attività di rito, gli agenti hanno arrestato l'uomo in flagranza per atti persecutori. L'individuo risulta gravato da precedenti in materia di reati contro la persona, anche specifici. Dopo l'arresto, è stato condotto nel carcere di Spini di Gardolo, a disposizione dell'autorità giudiziaria.