Un grave episodio di intolleranza ha scosso la comunità di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, dove uno striscione recante la scritta “Qui nessun* è stranier*” è stato dato alle fiamme e completamente distrutto. L’iniziativa, promossa da alcuni genitori delle scuole dell’infanzia Don Lorenzo Milani, intendeva veicolare un messaggio di accoglienza e inclusione all’interno del contesto educativo.
La denuncia dell’accaduto è giunta il 3 ottobre 2026 dal segretario generale della Cgil di Bologna, Michele Bulgarelli, che ha espresso profonda preoccupazione per il clima che si sta diffondendo.
Lo striscione, simbolo di un’apertura verso l’altro e di solidarietà, era stato appeso presso i cancelli della scuola dell’infanzia, rendendo il gesto ancora più significativo per il contesto sociale e formativo in cui è avvenuto.
La condanna della Cgil di Bologna
Michele Bulgarelli ha aperto la sua denuncia con l’affermazione: “Si respira una brutta aria a Casalecchio di Reno”, collegando l’atto vandalico a un più ampio contesto di ostilità verso la libera espressione delle idee negli spazi pubblici e, in particolare, in quelli scolastici. Il segretario generale della Cgil bolognese ha richiamato l’attenzione sul significato profondo del gesto, avvenuto proprio ai cancelli di una scuola dell’infanzia, luogo di formazione e crescita per i più piccoli.
Bulgarelli ha sottolineato come l’episodio rifletta un tentativo di “riportare indietro le lancette della storia” nelle città e, in maniera ancora più allarmante, all’interno delle istituzioni educative. Ha denunciato un clima d’odio diffuso, attribuendo parte della responsabilità a una “retorica del nemico di turno” che, a suo dire, sarebbe promossa dal Governo. La Cgil ha ribadito la propria ferma posizione a difesa della libertà e dei diritti di tutte e tutti, condannando gli attacchi alla libera circolazione delle idee, sia all’interno che all’esterno delle istituzioni e negli spazi della collettività. Il sindacato ha interpretato il gesto come un atto intimidatorio, aggravato dalla sua collocazione e dal messaggio di solidarietà che intendeva trasmettere.
L'appello congiunto di Cgil e Flc
In una presa di posizione congiunta, Cgil e Flc di Bologna hanno espresso la più ferma condanna per l’episodio. Le due sigle sindacali hanno rivolto un accorato invito alla comunità educante, alle istituzioni e a tutti i cittadini, chiedendo una profonda riflessione e una mobilitazione attiva in risposta alla distruzione dello striscione. L’evento, che ha avuto luogo davanti a una scuola di Casalecchio, ha evidenziato la necessità di una reazione collettiva per riaffermare i valori di accoglienza e rispetto.
Lo striscione, con il suo messaggio di inclusione e fratellanza, era stato realizzato su iniziativa dei genitori e appeso presso le scuole dell’infanzia Don Lorenzo Milani, un luogo simbolo per la formazione delle nuove generazioni.
La sua distruzione rappresenta non solo un atto di vandalismo, ma anche un attacco diretto ai principi di solidarietà e apertura che la comunità scolastica intendeva promuovere. L’episodio sottolinea l’urgenza di tutelare gli spazi di espressione e i messaggi di pace e convivenza civile, specialmente in contesti educativi e sociali sensibili.