A Genova, il 16 ottobre 2026, gli studenti del collettivo Cambiare Rotta hanno bloccato un convegno universitario, occupando il palco dell’aula magna dell’Albergo dei Poveri. L’incontro, intitolato “Innovare per progettare il futuro” e previsto per le 16:30, era dedicato alla presentazione del progetto per il nuovo campus universitario agli Erzelli. L’azione è giunta dopo un presidio con tende già attivo davanti all’ateneo e adiacente all’aula magna.

I manifestanti hanno esposto sul palco uno striscione con il messaggio: “Caro vita, guerra e precariato, ma quale campus Erzelli?

Gli studenti sono la priorità. 30 e 31 sciopero generale”. La protesta ha evidenziato problematiche urgenti: costo della vita, precarietà, guerra, carenza di alloggi universitari e residenze, costi del trasporto pubblico, assenza di servizi e impatto dell’inflazione per i fuori sede. Tra i temi sollevati figurano anche il definanziamento della formazione pubblica, le spese militari, il caro affitti e le biblioteche chiuse da anni.

Confronto e reazioni istituzionali

L’occupazione del palco ha innescato un confronto diretto con il rettore eletto Antonio Uccelli, il quale ha espresso la sua disponibilità a un incontro ufficiale con i rappresentanti studenteschi subito dopo il suo insediamento formale, previsto per il 2 novembre, data che segnerà l’inizio del suo nuovo mandato universitario.

La protesta ha impedito lo svolgimento dei lavori del convegno sul nuovo complesso degli Erzelli. L’azione si è svolta nell’aula magna dell’Università di Genova, all’interno dell’Albergo dei Poveri, con l’occupazione del palco e l’esposizione dello striscione. Il presidio con le tende, già presente negli spazi esterni, ha fornito un contesto visibile alla mobilitazione, rimarcando le priorità contestate dagli studenti. Sul palco sono intervenuti la sindaca Silvia Salis, il presidente Marco Bucci e il viceministro Edoardo Rixi, presenti per l’evento. Le autorità hanno offerto un tavolo di confronto per affrontare le istanze studentesche. Il convegno rimaneva bloccato.