L’Unione degli Universitari (Udu) di Milano ha allestito tende il 12 ottobre 2026 dietro la Biblioteca degli Alberi, nel cuore della città, per denunciare l’insostenibile costo della vita e dell’abitare per gli studenti universitari. La mobilitazione ha scelto questo luogo come simbolo della gentrificazione e dell’esclusione sociale.

La portavoce Claudia Marostegan ha chiarito la motivazione della protesta, affermando: “Oggi abbiamo messo le tende dietro alla Biblioteca degli Alberi - nel cuore della gentrificazione ed esclusione sociale - per denunciare che la vita costa troppo, per gli studenti e per tutti gli abitanti di Milano”.

Al centro della protesta vi sono gli affitti alle stelle, le bollette, i costi dei trasporti e la spesa quotidiana, elementi che, secondo l’Udu Milano, rendono sempre più difficile per molti studenti la possibilità di frequentare l’università. L’organizzazione studentesca sottolinea come il diritto allo studio stia progressivamente diventando un privilegio per pochi.

La denuncia dell’Udu include i prezzi esorbitanti delle stanze singole nel mercato privato milanese, che si aggirano intorno ai 700 euro al mese, e quelli dei posti letto negli studentati, che possono raggiungere cifre fino a 1.300 euro mensili.

Il peso economico sugli studenti

La mobilitazione evidenzia come la questione abitativa sia solo una parte del più ampio complesso di spese che gravano sugli universitari in città.

L’Udu Milano segnala che il peso economico non si limita agli affitti, ma si estende anche alle utenze, ai trasporti pubblici e ai beni di prima necessità. La portavoce Marostegan ha illustrato l’impatto concreto di questi costi sulla vita quotidiana degli studenti con un esempio eloquente: “Oggi uno studente sceglie se comprare l’olio o un libro per un esame”.

Le richieste per il diritto allo studio

La sigla studentesca definisce i prezzi elevati dei posti letto negli studentati come sintomo di un sistema che non garantisce pienamente il diritto di tutti a studiare. Per questo, la protesta chiede investimenti strutturali e duraturi nel campo del diritto allo studio e dell’università pubblica.

Tra le richieste avanzate dall’Udu figurano un finanziamento di 2 miliardi di euro a livello nazionale per assicurare l’università gratuita a tutti e almeno 23 milioni di euro per coprire integralmente le borse di studio di tutti gli idonei in Lombardia.