La Regione Valle d’Aosta ha appreso dalla stampa i dettagli di un’inchiesta giudiziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Palermo. Questa indagine, di notevole rilevanza, riguarda specificamente, tra gli altri soggetti coinvolti, un amministratore e un ex amministratore di società che fanno parte del gruppo CVA spa. A comunicarlo è stato il presidente della Regione, Renzo Testolin, durante le sue dichiarazioni ufficiali in apertura della seduta del Consiglio Valle ad Aosta, tenutasi il 7 ottobre 2026.

Il presidente Testolin ha enfaticamente sottolineato che l’amministrazione regionale seguirà l’intera vicenda con la massima attenzione e nel pieno rispetto dell’attività della magistratura, nonché dei diritti e della posizione di tutti i soggetti coinvolti nell’inchiesta.

In tale contesto, la società CVA è stata formalmente invitata, attraverso la sua controllante Finaosta spa, a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione giudiziaria e a valutare tempestivamente ogni possibile iniziativa utile alla salvaguardia degli interessi della società stessa e dei suoi soci.

La comunicazione ufficiale in Consiglio Valle

Nel corso del suo intervento programmatico in apertura dei lavori del Consiglio Valle, il presidente Testolin ha ribadito con chiarezza che la Regione è venuta a conoscenza dei fatti relativi all’inchiesta giudiziaria tramite le informazioni diffuse dagli organi di stampa. Ha inoltre specificato che l’indagine della Procura di Palermo coinvolge figure sia attuali che passate di società strettamente legate al gruppo CVA spa, ponendo un forte accento sulla necessità di mantenere un approccio improntato al rispetto scrupoloso dell’attività giudiziaria in corso e delle sue procedure.

Il presidente ha ulteriormente confermato che, in linea con quanto già reso noto dalla stessa società agli organi di stampa, anche l’amministrazione regionale seguirà con profonda attenzione gli sviluppi futuri della vicenda. Ha poi precisato che, agendo per mezzo di Finaosta spa, la Regione ha formalmente sollecitato CVA a monitorare l’evoluzione giudiziaria e ad adottare, qualora si ravvisasse la necessità e l’opportunità, tutte le misure e le iniziative ritenute opportune per la tutela e la salvaguardia della società e degli interessi dei suoi soci.

Le figure chiave coinvolte nell’indagine

L’inchiesta di Palermo, che si concentra su un presunto e complesso giro di mazzette in Sicilia e su gravi accuse di corruzione, vede coinvolto direttamente anche il gruppo CVA.

Tra le figure di spicco menzionate esplicitamente nell’indagine figurano Giuseppe Argirò, che in passato ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato della Compagnia Valdostana delle Acque, e Marco Malacarne, attualmente consigliere di amministrazione di CVA Eos.