A Torino, il 16 ottobre 2026, un gruppo di docenti torinesi si è interposto tra gli studenti in corteo e gli schieramenti delle forze dell’ordine. L'episodio è avvenuto in corso Inghilterra, dove la manifestazione è rimasta ferma davanti ai mezzi della polizia che bloccavano la strada.

Gli insegnanti, scesi in piazza in solidarietà con gli studenti, si erano posizionati in testa al corteo, tenendosi a braccetto dietro lo striscione “Assemblea Torino”. Un vero e proprio cordone umano si è formato, un gesto simbolico per mediare la tensione.

Alcuni manifestanti hanno dialogato con le forze dell’ordine per consentire la prosecuzione del corteo.

Al momento della notizia, non risultavano ulteriori tensioni, sebbene i cori contro la polizia continuassero. Nel corso della manifestazione, sono stati registrati lanci di oggetti. Verso agenti, la sede della Città metropolitana e il grattacielo di Intesa Sanpaolo sono stati lanciati uova, castagne e alcuni bastoni. Presenti anche bandiere sindacali, tra cui quelle dell’Usb.

Il blocco del corteo in corso Inghilterra

Il momento centrale della protesta si è svolto in corso Inghilterra, dove il corteo degli studenti si è fermato davanti al blocco della polizia. La presenza dei docenti in testa alla manifestazione ha formato un cordone tra gli studenti e le forze dell’ordine. Gli insegnanti si sono messi a braccetto davanti al corteo, in una posizione distinta rispetto agli studenti che dialogavano con gli agenti per proseguire il percorso.

L'episodio si inserisce in una protesta studentesca in corso nel centro di Torino, caratterizzata dalla presenza di sigle sindacali, come l'Usb. La sede della Città metropolitana e il grattacielo di Intesa Sanpaolo sono stati tra i punti verso cui sono stati lanciati oggetti durante la manifestazione.

Il contesto delle proteste studentesche sulle scuole a Torino

L'episodio del 16 ottobre si inserisce nel più ampio contesto delle proteste studentesche a Torino, incentrate sulle condizioni delle scuole. Già il 10 ottobre 2026, un presidio di studenti si era svolto davanti alla Città metropolitana di Torino. La protesta aveva coinvolto studenti dei licei Regina Margherita, Giulio, Gobetti e Lagrange.

Le denunce riguardavano problemi strutturali negli edifici scolastici. Tra le criticità indicate figuravano infiltrazioni, finestre rotte, soffitti pericolanti, bagni inagibili e termosifoni rotti.