Un corteo studentesco a Torino, svoltosi il 16 ottobre 2026, ha vissuto momenti di forte tensione in Piazza Castello, proprio davanti alla Prefettura. Intorno alle 13:48, centinaia di manifestanti si sono staccati dal gruppo principale, coprendosi il volto e iniziando a lanciare sassi, bottiglie e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine. Contemporaneamente, dalla piazza si sono levati cori ostili diretti alla polizia.
Durante questa fase di distacco, i manifestanti hanno gridato frasi come: “Questa è la Prefettura, quella che non ci voleva far arrivare qua in piazza”.
La reazione delle forze dell'ordine è stata immediata, con l'attivazione degli idranti e l'uso di alcuni lacrimogeni. Nonostante ciò, il lancio di grossi sassi e bottiglie di vetro è proseguito. Gli agenti hanno quindi avanzato lentamente nella piazza, facendo arretrare i manifestanti, e si sono verificati alcuni momenti di contatto, accompagnati dall'ulteriore impiego degli idranti.
Scontri e intervento delle forze dell'ordine
Il gruppo di manifestanti che si era separato dal corteo ha concentrato le proprie azioni in Piazza Castello, un'area centrale per la manifestazione cittadina. Oltre ai sassi e alle torce di segnalazione, sono stati segnalati anche il lancio di bottiglie di vetro e bastoni contro le forze dell'ordine davanti alla Prefettura.
L'intervento con idranti e lacrimogeni da parte degli agenti è avvenuto dopo circa venti minuti di tensione crescente nella piazza.
Mentre gli agenti avanzavano con cautela, i manifestanti, che si trovavano a circa un centinaio di metri di distanza, hanno continuato a lanciare oggetti. Dalla piazza si è udito anche il coro in francese: “Tout le monde déteste la police”. Dopo l'intervento delle forze dell'ordine, il corteo ha modificato il suo percorso, dirigendosi verso via Po, mentre una parte dei partecipanti ha proseguito lungo l'itinerario originale della manifestazione.
La dinamica della tensione in centro a Torino
Piazza Castello è stata il fulcro degli scontri, il punto in cui il corteo studentesco ha raggiunto la zona della Prefettura e dove centinaia di persone si sono separate dal resto del gruppo.
La dinamica di quanto accaduto ha riguardato una fase ben circoscritta della manifestazione: il distacco dal corteo, la copertura del volto da parte dei partecipanti coinvolti, il lancio di oggetti verso le forze dell'ordine e la successiva risposta con mezzi di contenimento come idranti e lacrimogeni.