A Torino, il 16 ottobre 2026, un significativo corteo studentesco ha attraversato il centro cittadino, partendo da piazza XVIII Dicembre, situata di fronte alla stazione ferroviaria di Porta Susa, per concludersi davanti a Palazzo Nuovo, storica sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino. Al termine della manifestazione, che si è protratta per circa quattro ore, i numerosi partecipanti hanno ufficialmente annunciato la loro adesione allo sciopero generale del 30 ottobre, lanciando come parola d’ordine l’“Alleanza tra studenti e lavoratori”.
La mobilitazione ha visto migliaia di giovani sfilare per le vie del centro, scandendo cori di protesta contro il governo e le forze dell’ordine. Giunti davanti a Palazzo Nuovo, i manifestanti hanno chiaramente espresso le motivazioni della loro partecipazione al prossimo sciopero generale, collegandola direttamente al caro vita e alle difficili condizioni degli studenti. Dal microfono, è stato ribadito con forza l'intento: “il 30 ottobre bloccheremo tutto”. Durante gli interventi conclusivi, è stata inoltre richiamata l'attenzione sulle occupazioni scolastiche iniziate nella settimana precedente, sottolineando la ferma volontà di proseguire e intensificare la mobilitazione.
Il percorso della protesta e i momenti di tensione
Il corteo ha preso il via come previsto da piazza XVIII Dicembre, snodandosi attraverso le principali arterie del centro di Torino prima di raggiungere la sua destinazione finale, Palazzo Nuovo. Nel tratto conclusivo della manifestazione, in particolare in piazza Castello, si sono verificati momenti di tensione. Un gruppo stimato in circa un centinaio di manifestanti ha lanciato pietre in direzione delle forze dell’ordine, che hanno risposto con cariche di alleggerimento. Ancora una volta, un gruppo di docenti si è interposto tra gli studenti e gli agenti, cercando di placare gli animi durante le fasi più concitate degli scontri.
Una volta che il corteo ha completato il suo percorso e la manifestazione si è conclusa davanti alla sede universitaria, la situazione nel centro cittadino è tornata progressivamente alla normalità.
Il traffico veicolare, sia privato che pubblico, che era stato temporaneamente interrotto lungo le strade interessate dal passaggio dei manifestanti, ha ripreso a circolare regolarmente, segnalando la fine dell'interruzione.
Le recenti tensioni nelle scuole torinesi
La manifestazione del 16 ottobre si inserisce in un contesto già teso, seguendo una giornata caratterizzata da tensioni significative nelle scuole torinesi. Nei giorni precedenti, si erano registrati episodi di occupazioni, danneggiamenti e interventi delle forze dell’ordine in diversi istituti scolastici della città. Tra gli istituti coinvolti figurano l’Istituto Sella, la scuola primaria Ricardi di Netro, l’Istituto Monti, il Colombatto e il liceo Cavour.
In alcuni di questi frangenti, sono stati segnalati gruppi di giovani con il volto coperto, responsabili di danni agli edifici, lancio di oggetti e l’uso improprio di estintori, svuotati all'interno dei locali scolastici, aggravando il clima di disordine.