La Confederazione islamica italiana (Cii) ha annunciato il rilascio del permesso di costruire per il progetto di riqualificazione dell’ex Fonderia Nebiolo, situata in via Bologna a Torino. La comunicazione, datata 4 ottobre 2026, segna il completamento di un complesso iter autorizzativo che ha coinvolto numerosi uffici ed enti competenti, data la natura articolata dell'intervento su un complesso di archeologia industriale descritto dalla Cii come in stato di degrado e abbandono.

Con la conclusione di questa fase autorizzativa, la Cii sta ora procedendo con la definizione del progetto esecutivo.

L'obiettivo è avviare i lavori entro la fine del 2026, trasformando l'area in un polo multifunzionale. Il progetto, infatti, non si limita alla realizzazione di uno spazio destinato al culto, ma prevede un'ampia gamma di funzioni universitarie, culturali e formative. Tra queste, spiccano uno studentato universitario che offrirà soluzioni abitative a prezzi calmierati, con convenzioni previste con Edisu, una biblioteca, spazi dedicati allo studio, e aree per attività culturali e formative. Saranno inoltre creati luoghi specifici per il dialogo interreligioso e interculturale, promuovendo l'incontro e lo scambio all'interno della comunità.

Gli spazi previsti nell’ex Fonderia Nebiolo

Un aspetto fondamentale del progetto, come sottolineato dalla Cii, è che "L'80 per cento degli spazi sarà destinato a funzioni diverse dal culto".

Questa proporzione evidenzia come l'intervento miri a una rifunzionalizzazione complessiva dell'ex complesso industriale di via Bologna, andando ben oltre la semplice creazione di un luogo di preghiera. La progettazione è stata supportata da uno studio approfondito sugli scenari di fruizione, volto a definire le modalità di utilizzo degli spazi e la loro apertura a un pubblico variegato e a diverse tipologie di attività. La Confederazione islamica italiana inquadra il progetto come un'importante iniziativa di rigenerazione urbana e ambientale per l'intera area.

La Cii ha inoltre ribadito la propria intenzione di mantenere e rafforzare il confronto con le istituzioni locali, tra cui la Città di Torino e la Regione Piemonte, nonché con le realtà associative, culturali e religiose presenti sul territorio.

L'obiettivo dichiarato è fare dell'ex Fonderia Nebiolo uno spazio inclusivo e aperto alla città, che possa contribuire attivamente alla rigenerazione urbana, sociale e culturale dell'area. La presenza di uno studentato, di spazi studio e di una biblioteca è pensata proprio per integrare il complesso nel tessuto cittadino, offrendo servizi e opportunità a un'ampia fascia di popolazione e favorendo la vitalità del quartiere.