Trento, 2 ottobre 2026 – La Provincia autonoma di Trento ha avviato un piano di potenziamento dell'elisoccorso, introducendo un elicottero aggiuntivo e due nuove basi territoriali per una riorganizzazione complessiva del servizio. Questa decisione segue una significativa crescita degli interventi nell'ultimo decennio: le missioni di elisoccorso in Trentino sono aumentate del 44%, mentre quelle notturne hanno registrato un incremento del 133%. La flotta passerà così a quattro mezzi, distribuiti strategicamente per affiancare alla base già operativa a Trento Sud due presidi nelle aree est e ovest del territorio provinciale.
La Giunta provinciale ha approvato l'assegnazione di 22,3 milioni di euro alla Cassa provinciale antincendi. Queste risorse sono dedicate all'ampliamento della flotta del Nucleo Elicotteri e alla riorganizzazione del sistema operativo. La proposta, presentata dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, mira a ridurre i tempi di intervento, con l'obiettivo di raggiungere ogni area del Trentino in un massimo di 10 minuti.
Riorganizzazione della flotta e nuove basi
Il piano prevede di raggiungere, entro i prossimi due anni, una dotazione di quattro elicotteri dedicati all'elisoccorso. La configurazione operativa includerà tre mezzi attivi durante il giorno e un quarto destinato a riserva e manutenzione.
Questa scelta risponde alla necessità di garantire continuità del servizio, coprendo i periodi di interventi intensivi e le attività di manutenzione programmate.
Attualmente, i tre elicotteri sanitari del Nucleo Elicotteri della Provincia autonoma di Trento operano dalla base di Mattarello. Due mezzi sono stati acquistati recentemente, mentre il terzo è in servizio da circa quindici anni. Con l'attuale assetto, il tempo stimato per raggiungere qualsiasi area del Trentino varia tra i 16 e i 20 minuti. L'introduzione del quarto elicottero e le due nuove basi, collocate strategicamente nelle parti orientale e occidentale del Trentino, affiancheranno la sede centrale di Mattarello (indicata come "Trento Sud"). Questa rete più capillare mira a ottimizzare la copertura territoriale e ridurre i tempi di volo, garantendo un soccorso più rapido e capillare su tutto il territorio provinciale.