Un'operazione antidroga della Polizia di Stato a Trento ha portato all'arresto in flagranza di un cittadino marocchino, il 12 ottobre 2026. L'intervento, frutto di servizi di osservazione e pedinamento in borghese della Squadra Mobile, ha permesso il sequestro di quasi un chilo e mezzo di cocaina e il recupero di oltre 4.400 euro in contanti, provento dell'attività illecita.
Nel pomeriggio del giorno dell'arresto, gli investigatori hanno seguito il sospettato e lo hanno bloccato in Piazza Cento, subito dopo che questi aveva ceduto due dosi di cocaina.
La successiva perquisizione personale ha rivelato che l'uomo era in possesso di altre quindici dosi dello stesso stupefacente e di 4.440 euro in banconote di vario taglio, denaro sequestrato come provento di spaccio.
Maxi sequestro di cocaina nell'abitazione
L'attività investigativa è proseguita con l'estensione della perquisizione all'abitazione dell'indagato. Qui, gli agenti hanno scoperto un intero panetto di cocaina dal peso lordo di un chilogrammo e 332 grammi. La sostanza stupefacente era occultata con un metodo insolito: in un contenitore pieno di ovatta. Questo accorgimento mirava a mascherare l'odore della droga e a neutralizzare il fiuto delle unità cinofile antidroga della Polizia.
Il bilancio complessivo include le dosi di cocaina rinvenute addosso all'uomo, il consistente panetto nella sua residenza e la somma in contanti recuperata in strada.
L'arresto in flagranza del cittadino marocchino, dopo la cessione di stupefacente in Piazza Cento, e il ritrovamento della droga abilmente celata nell'ovatta, rappresentano i punti salienti di questa azione di contrasto allo spaccio.
Precedente operazione antidroga a Trento: la droga nel caffè
Questa operazione si inserisce in un più ampio contesto di contrasto al traffico di stupefacenti a Trento. Già il 18 settembre 2026, la Polizia aveva effettuato un altro arresto per spaccio a Trento. In quell'occasione, un uomo straniero con precedenti era stato fermato mentre armeggiava nel bagagliaio di un'auto. Nel veicolo, gli agenti avevano rinvenuto numerosi involucri di cocaina e panetti di hashish.
Anche in quel caso, l'odore della droga era stato camuffato con una confezione aperta di caffè.
La perquisizione domiciliare successiva aveva portato al ritrovamento di ulteriore sostanza stupefacente. Complessivamente, erano stati sequestrati un chilo di cocaina e quasi altrettanto di hashish, oltre a 26mila euro in contanti, provento dell'attività illecita di spaccio.