Il Tribunale per i Minorenni di Napoli ha convalidato il provvedimento di allontanamento di tre bambini dalla coppia formata da Pietro Loffredo e Giovanna Orta. La decisione, comunicata il 7 ottobre 2026, fa seguito alla sottrazione dei minori avvenuta il 19 settembre a Lanciano, operata dai servizi sociali. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali della famiglia Loffredo, hanno immediatamente contestato il mantenimento del collocamento dei bambini fuori dall’abitazione familiare, esprimendo forte dissenso.
I legali hanno collegato l’allontanamento iniziale a presunte criticità abitative, sostenendo con fermezza che tali condizioni sarebbero state prontamente affrontate e risolte.
Secondo la loro posizione, la separazione dei bambini dai genitori non costituisce una risposta adeguata alla situazione descritta. Gli avvocati hanno dichiarato che è “inaccettabile che tre bambini siano allontanati dalla propria famiglia a causa di alcune criticità abitative che sono state immediatamente ed adeguatamente affrontate e risolte e che potevano essere risolte anche senza portare via i bambini”, sottolineando l'importanza del nucleo familiare.
La contestazione dei legali e la richiesta di rientro
Angelo e Sergio Pisani hanno richiesto una maggiore attenzione pubblica sulla vicenda, contestando il provvedimento anche alla luce di elementi che ritengono favorevoli alla famiglia. Tra questi, hanno evidenziato la successiva collaborazione dei genitori con le autorità e il buon rendimento scolastico della figlia maggiore.
Tali elementi, a loro avviso, rafforzano la richiesta di un immediato rientro dei bambini a casa. Nel loro intervento, i legali hanno ribadito che l’allontanamento dei figli dai genitori dovrebbe essere considerata una misura da utilizzare solo in casi estremi, quando non vi siano alternative valide per la tutela dei minori.
I legali hanno posto al centro del dibattito la prolungata permanenza dei minori in comunità, chiedendo di chiarire quale esigenza concreta giustifichi ancora la loro distanza dalla famiglia, specialmente se l’abitazione è stata adeguatamente sistemata. La loro richiesta si concentra sull’adozione di sostegni e verifiche mirate, senza la necessità di prolungare ulteriormente la separazione.
Gli avvocati hanno aggiunto con enfasi: “I bambini non sono pacchi da trasferire da una casa a una comunità. Sono persone, con affetti, legami e diritti”, rimarcando la dignità e la complessità emotiva dei minori coinvolti.
L’appello precedente e i dettagli sui minori
Due giorni prima della decisione comunicata a Napoli, gli stessi legali avevano già rivolto un accorato appello a Papa Leone XIV, cercando di attirare l'attenzione sulla delicata situazione dei tre fratellini Loffredo. In quel testo, i bambini vengono descritti come tre minori napoletani di