Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha espresso sostegno alle prescrizioni della Questura di Trieste riguardanti la presenza dei migranti in piazza Libertà. L'intervento, il 18 ottobre 2026, si inserisce nel dibattito sulle attività di assistenza e la permanenza dei migranti nell'area davanti alla Stazione centrale. Dipiazza ha definito la decisione della Questura "corretta ed opportuna", in linea con la politica dell'amministrazione comunale. Ha ribadito il principio del rispetto delle norme da parte di tutti: "Le regole ci sono e vanno rispettate da tutti".
Il sindaco ha sottolineato che la città non può essere priva di regole, criticando l'uso della solidarietà per fini politici.
Le nuove prescrizioni per piazza Libertà
Le prescrizioni della Questura si concentrano sulle attività svolte in piazza Libertà. Per le associazioni che assistono i migranti, è stata stabilita una fascia oraria (18-20) previa comunicazione alla Questura. Le attività delle onlus non sono consentite nel fine settimana. Il provvedimento mira a organizzare meglio presenza e assistenza. La questione coinvolge Questura, amministrazione comunale, associazioni e istituzioni regionali; Dipiazza ha confermato il suo appoggio alle autorità di pubblica sicurezza.
Le reazioni e le altre posizioni
Il presidente regionale, Massimiliano Fedriga, è intervenuto, esprimendo soddisfazione per l'azione congiunta di Prefettura e Questura di Trieste. Fedriga ha ringraziato i vertici delle istituzioni e le forze dell'ordine, sostenendo che piazza Libertà era divenuta un'area con una presenza continuativa non autorizzata. Ha menzionato episodi problematici recenti, evidenziando la necessità di ripristinare sicurezza e legalità.