Tre uomini, di 34, 32 e 28 anni, tutti residenti a Napoli, sono stati identificati e tratti in arresto nell’ambito delle indagini relative a una truffa perpetrata ai danni di una donna ultraottantenne. L’episodio si è verificato il 16 giugno 2026 a Pago Vallo Lauro, in provincia di Avellino. La vittima è stata persuasa a consegnare una somma superiore ai mille euro in contanti, oltre a gioielli e oro, a seguito di una telefonata riconducibile al consolidato schema del “finto nipote”.
La ricostruzione dei fatti ha evidenziato che l’anziana ha ricevuto una chiamata in cui le veniva prospettata una situazione di grave pericolo, che si preannunciava imminente, e che avrebbe coinvolto il figlio e la nuora.
La forte pressione psicologica esercitata durante la conversazione telefonica ha indotto l’anziana a cedere, consegnando i beni di valore che custodiva in casa. Secondo le ricostruzioni locali, un individuo presentatosi come un falso carabiniere si è recato presso l’abitazione della vittima per ritirare il denaro e i monili in oro.
Le indagini e l’individuazione del veicolo
Le attività investigative sono state condotte dagli agenti del Commissariato di Lauro, sotto il coordinamento della Procura di Avellino. Un ruolo cruciale nelle indagini è stato svolto dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area in cui si è verificato il reato. Attraverso l’esame approfondito di queste riprese, gli investigatori sono riusciti a individuare l’autovettura presa a noleggio e utilizzata, secondo la ricostruzione degli inquirenti, per la fuga rapida dopo la consumazione della truffa.
L’identificazione del veicolo ha permesso agli agenti di risalire successivamente all’identità dei tre uomini coinvolti. Le misure cautelari in carcere sono state eseguite dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lauro, su delega della Procura di Avellino. Il procedimento giudiziario, in questa fase preliminare, riguarda l’ipotesi di truffa in danno di anziani, perpetrata mediante l’uso di artifizi e raggiri.
Le misure cautelari in carcere
Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Avellino ha formalmente accolto la richiesta avanzata dalla Procura e ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere. Due degli indagati, rispettivamente di 34 e 28 anni, sono stati rintracciati nel comune di Napoli e successivamente associati alla Casa Circondariale “G.
Salvia” di Poggioreale. Il terzo uomo, un 32enne anch’esso residente nel comune di Napoli, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “A. Graziano” di Avellino, dopo che l’ordinanza di arresto gli era stata notificata nella serata precedente.
Si precisa che le contestazioni formulate nei confronti degli indagati restano provvisorie.