L’Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro e la Galala University egiziana hanno formalizzato a Catanzaro, l’8 ottobre 2026, un’importante intesa di collaborazione. L’accordo mira a rafforzare la ricerca, la formazione, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di start-up, segnando un passo significativo nel processo di internazionalizzazione dei due atenei. La firma è stata apposta dal rettore dell’UMG, Giovanni Cuda, e dal presidente della Galala University, Mohamed El-Sayed El-Shinawi, a seguito della visita di una delegazione egiziana presso il Campus “Salvatore Venuta”.

Questa partnership strategica prevede una serie di iniziative congiunte. Tra queste, la mobilità di docenti, ricercatori e studenti, lo scambio di tirocinanti nell’area medica e lo sviluppo di progetti europei nell’ambito di programmi come Horizon Europe ed Erasmus+. Un elemento chiave dell’accordo è anche la progettazione di percorsi di studio con doppi titoli, offrendo agli studenti opportunità formative avanzate e riconosciute a livello internazionale. La collaborazione si pone l’obiettivo di promuovere la ricerca avanzata, la formazione di eccellenza e l’innovazione, condividendo obiettivi comuni per la crescita accademica e scientifica.

Programmi di scambio e infrastrutture didattiche

Il contenuto operativo dell’intesa si concretizza in programmi di scambio e attività formative strettamente connesse alla ricerca scientifica e all’area sanitaria.

Durante la loro permanenza, i rappresentanti della Galala University hanno visitato i moderni laboratori, le infrastrutture didattiche e scientifiche dell’ateneo catanzarese. Particolare attenzione è stata rivolta al nuovo centro di simulazione medica, una struttura all’avanguardia dotata di tecnologie di realtà immersiva, che sarà presto inaugurato dall’Università Magna Græcia. Questa visita ha permesso di apprezzare le eccellenze e le potenzialità tecnologiche dell’UMG.

Nel corso della presentazione dell’accordo, il rettore Cuda ha evidenziato come questa collaborazione sia fondata sulla condivisione di competenze, strumenti pratici, eccellenze cliniche e risorse tecnologiche. Cuda ha definito l’intesa “l'inizio di una reale contaminazione di saperi”, sottolineando la volontà dei due atenei di rafforzare ulteriormente la ricerca e l’innovazione.

L’obiettivo è creare nuove e significative occasioni di crescita e collaborazione, sia per gli studenti che per il corpo docente, in un’ottica di scambio culturale e scientifico proficuo e duraturo.

Settori chiave della collaborazione scientifica

La partnership si concentra su settori strategici e di grande rilevanza attuale. In particolare, gli ambiti principali includono la medicina, la farmacia, la nutraceutica e le biotecnologie innovative. Il confronto istituzionale ha inoltre esplorato temi cruciali come l’intelligenza artificiale, il trasferimento tecnologico, l’organizzazione di workshop specialistici e lo sviluppo di piattaforme condivise. È stata discussa anche la potenziale nascita di start-up innovative, direttamente collegate ai percorsi di ricerca e innovazione sviluppati congiuntamente dai due atenei. Questi settori rappresentano le direttrici principali per le future attività collaborative, promettendo sviluppi significativi in campo accademico e industriale.