Un uomo di 55 anni è stato assolto a Genova dall'accusa di violenza sessuale nei confronti dell'ex compagna. La sentenza, pronunciata il 6 ottobre 2026, ha concluso un procedimento in cui la donna, parte civile, aveva richiesto un risarcimento superiore a 200 mila euro. I fatti contestati risalivano al 2025 e si sarebbero verificati in un camper a Carasco, nel Genovese.

La difesa ha sostenuto l'esistenza di incongruenze nel racconto della donna, tesi accolta dal giudice dell’udienza preliminare che ha pronunciato l'assoluzione. La procura aveva richiesto una condanna a sei anni e tre mesi.

L'eventuale impugnazione avverrà dopo il deposito delle motivazioni.

Il processo con rito abbreviato

Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al GUP del Tribunale di Genova, Liborio Mazziotta. L'imputato era accusato di due episodi risalenti a settembre 2025; uno di questi si sarebbe verificato a bordo di un camper in un parcheggio di un centro commerciale a Carasco.

Le dichiarazioni dell'ex compagna, più giovane di due anni, costituivano l'elemento principale dell'accusa. La difesa, con gli avvocati Claudio Zadra e Angelo Paone, ha evidenziato contraddizioni nei verbali tali da non consentire una condanna. Il pubblico ministero Valentina Grosso aveva chiesto nove anni di reclusione, ridotti a sei anni e tre mesi per effetto del rito abbreviato.

Risarcimento e possibili impugnazioni

La donna si era costituita parte civile, chiedendo oltre 200 mila euro di risarcimento. Una provvisionale era già stata versata. Con l'assoluzione, l'imputato evita la condanna e dovrebbe rientrare in possesso della somma, annullando la domanda risarcitoria.

L'avvocato della donna, Fabio La Mattina, attende il deposito delle motivazioni della sentenza, previsto nelle prossime settimane. Sulla base di queste, il pubblico ministero o la difesa della parte civile potranno valutare eventuali impugnazioni. L'assoluzione dall'accusa di violenza sessuale resta il fulcro del procedimento.