Quattro aerei diretti a Praga sono stati oggetto di minacce relative alla presenza di ordigni esplosivi a bordo nella mattinata di giovedì 5 novembre 2026. La polizia ceca ha valutato come “bassa la credibilità delle minacce”, ma ha avviato le procedure di sicurezza in collaborazione con l’aeroporto della capitale ceca. Le autorità si sono preparate all’arrivo dei velivoli e hanno previsto controlli degli artificieri dopo l’atterraggio.

La comunicazione della polizia ha indicato l’attivazione di “tutte le misure di sicurezza necessarie” con l’obiettivo di contenere le conseguenze per i passeggeri e per le operazioni aeroportuali.

L’allarme ha riguardato aeromobili già diretti verso Praga, non voli dirottati verso la città a causa della minaccia. La gestione dell’episodio ha coinvolto la polizia, l’amministrazione aeroportuale e le squadre incaricate delle verifiche tecniche sui velivoli.

Le verifiche sui quattro velivoli

Dopo l’atterraggio, tutti e quattro gli aerei sono stati sottoposti a controlli. Le verifiche si sono concluse senza il ritrovamento di esplosivi a bordo. L’aeroporto Václav Havel di Praga ha continuato a operare normalmente e il traffico non ha subito restrizioni. Tra i voli interessati figurano due aeromobili easyJet, un Ryanair e un Austrian Airlines.

Per i controlli sono intervenuti pattuglie di polizia, un cane antiesplosivo e un’unità mobile a raggi X della dogana.

Si è riunito anche il comitato di sicurezza dell’aeroporto. Il portavoce della polizia Josef Urban ha comunicato la conclusione senza esito delle ricerche sugli aeromobili, mentre la portavoce dell’aeroporto Denisa Hejtmánková ha confermato che l’operatività dello scalo non è stata limitata.

La gestione dell’allarme a Praga

Prima delle 11:00 la polizia aveva comunicato la preparazione all’arrivo dei voli. Le minacce sono state trattate con le procedure previste per la sicurezza aeroportuale, anche se valutate a bassa credibilità. Le autorità hanno cercato di ridurre al minimo l’impatto sui passeggeri e sulle attività dello scalo, mantenendo il coordinamento con l’aeroporto durante l’arrivo degli aeromobili e le successive ispezioni.

Non risultano chiariti i responsabili delle minacce né l’eventuale collegamento con altri allarmi.