Roma ha tributato l'ultimo saluto ai quattro militari italiani caduti nell'incidente di un elicottero in Bosnia. I funerali solenni di Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci si sono svolti il 3 novembre 2026 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Durante l'omelia, monsignor Gian Franco Saba, ordinario militare, li ha ricordati come persone che dedicarono competenze e talenti al servizio di aiuti umanitari, pace, tutela dei popoli e assistenza sanitaria in emergenza.

L'omelia dell'Ordinario Militare

Monsignor Saba ha invitato a considerare i quattro militari come «seminatori di germogli di pace». Ha sottolineato il loro impegno per gli aiuti umanitari e la tutela delle popolazioni fragili, mantenendo viva la speranza in contesti di crisi. La loro scelta di vita al servizio è stata evidenziata, descrivendoli come professionisti formati per operare con prontezza e competenza a beneficio di pace, custodia tra i popoli e assistenza sanitaria in emergenza. La sintesi dell'omelia è risuonata nelle parole: «Hanno messo a disposizione i loro talenti e competenze».

La cerimonia e le autorità presenti

Alla cerimonia nella basilica romana erano presenti le massime cariche dello Stato: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i Presidenti di Camera e Senato e il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

I caduti erano i sergenti dell'Aviazione dell'Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci del Corpo militare volontario della Croce Rossa italiana.

L'incidente in Bosnia e le indagini

Le salme erano rientrate in Italia il 2 novembre 2026 con un aereo militare atterrato a Ciampino. L'incidente ha coinvolto un elicottero Chinook impegnato in Bosnia nell'ambito dell'operazione Eufor Althea. Sull'accaduto sono state aperte tre indagini: delle autorità bosniache, della procura militare italiana e della procura ordinaria. Gli accertamenti si concentrano sui rottami del velivolo e sulla scatola nera per ricostruire la dinamica della tragedia.