La ricetta che qui vi presenterò ha come base i funghi coltivati: potete star quindi certi che si tratta di funghi non velenosi, differentemente da quanto avviene con quelli selvatici, con i quali bisogna stare molto attenti perché possono essere causa di avvelenamento.

Ingredienti

Per la preparazione di questa ricetta occorrono i seguenti nove ingredienti:

  • 2 chili di funghi coltivati giovani;
  • 500 grammi di peperoncino;
  • alcune foglie di basilico;
  • olio d'oliva;
  • aceto;
  • qualche foglia di alloro;
  • un limone intero;
  • un pugnetto di farina bianca;
  • sale

Preparazione

In primo luogo, bisogna pulire con grande accuratezza i funghi, togliendo completamente tutto il terriccio dal gambo; i più grossi vanno tagliati a metà.

Poi si scioglie un pugnetto di farina bianca in un'abbondante quantità di acqua fredda, aggiungendo poi il succo di limone, e vi si immergeranno i funghi.

In seguito, sul fuoco si mette abbondante aceto e lo si sala; si aggiunge poi qualche foglia di alloro. Quando bolle, vi si buttano i funghi dopo averli opportunamente scolati. Li si lascia bollire molto lentamente, per all'incirca una decina di minuti, dopo di che li si scola dall'aceto e li si mette ad asciugare su di un canovaccio.

Nel frattempo, si devono lavare i peperoncini in acqua fredda, asportando il picciuolo, i semi e le varie pellicine interne, poi li si risciacqua e li si getta nell'aceto bollente in cui sono stati i funghi, li si fa bollire a loro volta per una decina di minuti e li si lascia ad asciugare per due o tre ore.

Quando i funghi ed i peperoncini si sono ben asciugati, li si deve collocare in appositi barattoli di vetro sterilizzati - per la pratica di sterilizzazione si veda qua - alternandoli, aggiungendo ad ogni strato una foglia di basilico e dell'olio d'oliva; infine, li si ricopre completamente di olio.

Infine, si chiudono i barattoli di vetro e li si conserva in un luogo ben fresco ed asciutto.

Alcune informazioni storiche sulla conservazione sott'olio

Quella delle conserve è una pratica antichissima in tutta l'area mediterranea. In particolare, in Egitto è tradizionale la gelatina di melograno, in Maghreb la pasta di harissa; in Grecia è sott'olio anche la feta. Le verdure sott'olio si preparano ovunque durante la bella stagione al fine di conservare prodotti buoni per l'inverno.

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