A Torino, il 26 settembre 2026, la Regione Piemonte ha posto in risalto la sua ricca tradizione della panificazione. Presso lo Spazio Eccellenza Piemonte, allestito in piazzetta Reale in occasione di Terra Madre, l’assessorato al Cibo ha inaugurato un laboratorio dedicato, ideato dall’assessore Paolo Bongioanni. L'obiettivo è promuovere l'attività dei panificatori piemontesi, offrendo ai visitatori la possibilità di assistere alla preparazione e degustare gratuitamente prodotti della tradizione, realizzati in loco da decine di artigiani dell’Associazione regionale panificatori del Piemonte.
Il laboratorio è attrezzato con un forno, un’impastatrice, una planetaria, due celle per lievitare e raffreddare, e una sfogliatrice, impiegata per brioches e altri impasti. Durante l'intera manifestazione, gli artigiani sfornano e distribuiscono pane, pizza, brioches, biscotti e i celebri grissini della tradizione piemontese. L'assessore Bongioanni ha sottolineato come «Il Piemonte è una terra che ha una tradizione leggendaria nell’arte della panificazione», ricordando in particolare i grissini, un prodotto nato in Piemonte oltre tre secoli fa e poi diffusosi a livello globale.
Il laboratorio: artigiani, prodotti e materie prime
L’iniziativa vede il coinvolgimento attivo dell’Associazione regionale panificatori Piemonte, un'organizzazione che raggruppa quasi un migliaio di artigiani su tutto il territorio regionale.
L'organizzazione del programma all'interno dello stand è stata curata anche grazie al contributo dello storico presidente Piero Rigucci e dell'attuale presidente Franco Carlo Mattiazzo. Il progetto è stato presentato ufficialmente all'inaugurazione, alla presenza del ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, il quale ha omaggiato i panificatori con il badge della Cucina italiana Patrimonio Unesco.
Per questa speciale occasione, lo storico Molino Enrici di Azeglio, fondato nel 1866, ha creato due farine del territorio a filiera corta. Denominate “Porta Palazzo” e “Piazza Castello”, queste farine sono state pensate rispettivamente per pani e dolci la prima, e per una panificazione più robusta la seconda.
Nei quattro giorni di Terra Madre, vengono utilizzati complessivamente 10 quintali di farina, con oltre 500 pizze e focacce sfornate e offerte, e circa cento diverse tipologie di pane che rappresentano le tradizioni locali piemontesi. Tra i pani presentati figura quello novarese con l'uvetta.