Nellesale italiane esce questa sera la nuova pellicola di QuentinTarantino, Django Unchained, e il mondo del cinema, almeno perqualche giorno, non sarà più lo stesso. Ogni volta che approdanelle sale un film del regista pulp si verifica un puntuale effetto"sasso nello stagno", si crea movimento.

Icinema, infatti, solitamente divisi come tipologia di programmazione(almeno in città) tra multisale per il grande pubblico e sale chepropongono una programmazione per altri target ben specifici, sipopolano di una fauna assolutamente eterogenea a cui solo un registacome Quentin Tarantino è in grado di parlare oggi: si passa dal cinefiloincallito, fino al ragazzino di periferia.

La Settima Arte, così,sorride.

Inutiledirlo ma DjangoUnchained era più che atteso anche in Italia ed è da circa un annoche se ne parla quasi costantemente.L'"arrivo" di Tarantino non smuove solo le salecinematografiche. Anche le televisioni, infatti, hanno già previstoin questi giorni una fitta programmazione incentrata sulle opere deltalentuoso direttore: il canale Iris, per esempio, sta proponendodelle interessantissime "Notti Pulp".

Prepariamoci,quindi, all'ennesima amorevole rivisitazione di film, di generi e dimusiche (la colonna sonora del maestro Ennio Morricone è a dir pocostupenda). Perché Tarantino (che pare abbia in serbo anche "KillBill 3" e un film sulla mafia da girare nel nostro Paese") èdiventato da anni già maniera.