Massa Carrara, ècaos per le nomine dei docenti e deimaestri nelle scuole di provincia. Lavorare nel mondo dell'istruzione e dell'educazioneè sempre più difficile, anche dopo il tanto atteso "concorsone" indetto lo scorso anno dal ministro Profumo. Le graduatorie definitive, infatti, inToscana, come anche in altre regioni, non sono state stilate e molti vincitoridi concorso rischiano di dover aspettare un altro anno per vedersi assegnare unposto di lavoro.
Poche decine, secondo i sindacati, le nomine di ruolo effettuate, che garantiranno a maestri e docenti uncontratto a tempo indeterminato eancor meno le supplenze, classico paracadute per gli insegnanti precari in graduatoria.
Centinaia invece le candidaturea vuoto che significano un altro anno nel purgatorio della disoccupazione.
Dalla Lunigiana a Montignoso saranno nove le maestre cheverranno assunte a tempo indeterminato nelle scuole materne ed elementari, mentre i numeri crescono per le scuole medie. Il problema però è chenon essendo pronte le nuove graduatorie si dovrà attingere alle vecchie e peralcune materie il rischio è che non ci siano più docenti abilitati. È il casodi matematica e scienze, cattedreche rischiano di non essere assegnate, ma la Cisl chiede che questi postivengano traslati su altre materie ovviamente con il massimo della trasparenza.
"L'importante – afferma la segretaria provinciale di CislScuola Lucia Natali – è che lacompensazione segua i criteri regionali e l'operazione venga fatta contrasparenza, evitando che venga inficiata da situazioni personali".
Insomma l'incertezzarimane e rimarrà fino al 31 agosto, datadi scadenza per le nomine. Il tempo stringe e moltissimi sono i docenti cheaspettano una decisione e sognano un postodi lavoro. Come andrà a finire?