“Come ogni anno scegliamo una parola, quest’anno sarà Gloria.Nei giorni del Festival vogliamo analizzare questa parola in tutte le suesfaccettature, partendo dal suo concetto originario e conoscerne le forme incui è stata rappresentata nel passare del tempo, fino al giorno d’oggi”. Cosìanticipando, il filosofo Remo Bodei ha illustrato il tema della XIV edizionedel Festival Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, in programma dal 12 al 14settembre. In migliaia giungono ogni annopresso il territorio modenese per ascoltare, approfondire e meravigliarsi diquanto possa essere illuminante e ravvivante tentare l’esercizio speculativointellettuale, riflettere su un tema, razionalizzarne gli aspetti, descriverneil perimetro concettuale, segmentarne e comprenderne i contenuti, ricompornegli aspetti essenziali, e ove possibile rielaborarne i significati. Modena,territorio/fucina multi-talentuoso, spazio di iconografia elegante, di competenzecomplesse, di capacità multiverse si è dotata da circa un quindicennio diquesta piattaforma a latere per intellettualizzare pubblicamente oggetti pensabili, concetti evolvibili con gusto e scienza filosofica, noché corale partecipazione.

Il rendez-vous de la pensée del 2014 conta oltre 200 appuntamenti, tra lectiomagistralis, mostre, concerti, proiezioni di lungometraggi e appropriatissime cene filosofiche, presso luoghi di ineguagliata cognizione eno-gastronomica, di fatto rara gloria dell’espressionenutrizionale e culinaria mondiale. Il gustabilissimo filosofo Bodei, chiosando il tema ispiratore delle riflessioni, ne ha preliminarmenteammesso il carattere desueto, al contempo affermandone la valenza di idoneo dispositivo, mediante cui focalizzareuna delle "questioni" più frequentate dall’informazione glocalista contemporanea: lacelebrità.

E per un’escursione intellettuale tanto sollecitativa del pensieroelaborante, intelligenze speculative di fama mondiale - tra le quali quelle di Baumann,Nancy, Galimberti, Augé, Marzano, Recalcati e numerose altre- sono state convocateall’agape delle pietanze concettuali. 

In più di 50 lezioni, distribuitedislocandone le performances presso piazze, strade, cortili, oltre che ininsediamenti indoor, i pensatori si eserciteranno – in fondo, nell'osservanza di modalitàda agorà socratica, accademia platonica, liceo aristotelico o anche dicenacolo esoterico pitagorico, sul tema prescelto e sui percorsi ermeneuticiindividuati, confrontandosi con gli astanti e declinando il tema entro le seguenti sfere: Luci, Vite spettacolari, Trasformazionidell’ambizione, La Riabilitazione dell’onore, Le democrazie alla prova dellagloria, Impronte di gloria e Lezione dei Classici.

Il percorsodecodificativo nei diversi campi d’investigazione fornirà territorio utile perulteriori escursioni, esposizioni ed eventi. Tra essi: Celebrity. Icone infigurina; Volti di volti, dell’artista Mimmo Iodice; Iconografia di gloria della dinastia estense; Il ciclo di affreschi di Palazzo dei Pio a Carpi;Ritratti, di Tullio Pericoli.

Ma la gloria del pensiero spessonon percola tra le anelastiche possibilità percettive comuni negli umani, ameno di non esser resa fluida e intelligibile mediante un umettamento a cura dipranzi e cene filosofiche.

Così, presso 70 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo si canterà uninno al gusto, che si eleverà sovrastando ogni sensibile inclinazionefilosofica e glorificando l’epica cucina emiliano-romagnola. Per il dopo cena,il peso del pensiero e l’ingente lavorio metabolico imporrebbero unapartecipazione al Tiratardi: il 15 settembre dunque, tutti in visita pressogallerie e musei, in attesa che la deambulazione notturna evolva in ulteriorielaborazioni di concetto.

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