Murano, isola del vetro; solida zolla intorno a cui muovono le acque, turbinano i venti, ardono le fornaci e "soffiano" esperti artigiani, intenti a trasferire il proprio competente amore per quella materia liquida e infuocata che prende forma col respiro, ridivenendo solida massa vitrea. Una tradizione produttiva che ha attraversato la storia sociale ed economica di un insediamento insulare, fondendo una remota, esperta manualità con la complessità delle tecnologie attuali, e conferendo a quest'Arte vetraria il vessillo più alto della qualità di settore, nel mondo. Arte e lusso, artigianalità e industria continuano ad irraggiare economia e stile dalla minuta isola veneziana di Murano, ininterrottamente fin dal VIII secolo.

Presso i fondaci e le botteghe dell'isolotto, quell'arte sagace di trasformare la "sabbia" con l'aria ed il fuoco divenne il segreto più noto. Una tecnica antichissima giunse al Nord, e per intricate piste, dall'Egitto; poi interpolata dai Romani, di seguito arricchita da influenze arabe e asiatiche. E questo "artificio" che utilizzava il fuoco, fu - per sua intrinseca perniciosità - trasferito a Murano. Sull'isola dunque, nacquero tecniche per le tipologie del cristallino, del millefiori, dello smaltato, fino a riscoprire le murrine, emule degli antichi vetri di epoca romana.

E un articolato quanto prezioso evento sta per prendere avvio, in cui l'arte vetraria godrà del protagonismo più festoso: la Art's Connection, manifestazione che vedrà svolgimento sull'isola di Murano, a Venezia, dal 3 al 5 ottobre 2014.

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Una kermesse ricca di argomenti: meetings, concerti e performance artistiche le più diverse, degustazioni e workshop, curati dell'Associazione Lillyth, dell'artista e artigiana Lisette Caputo, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, il Comune di Venezia e le municipalità di Murano e Burano.

Presso due prestigiose sedi, il Museo del Vetro-Fondazione Musei Civici di Venezia e il Cinema/Teatro Basilica dei Santi Maria e Donato verrà dunque ospitata questa "tre giorni della trasparenza": di silice e ossidi che prendono le più fuse e varie forme; dell'esperto soffio di un artista che plasma la materia con la passione di un mestiere antico, permeato di una tradizione pregiatissima ed ineguagliata.

L'happening prende avvio il 3 ottobre dal Museo del Vetro, con un workshop a cura di Victoria Cano: tecniche di pittura, collage e incisione occuperanno l'attenzione dei partecipanti. In seguito, presentazioni di testi tematici e l'evoluzione di una iniziativa dedicata all'artigianato creativo, negli spazi interni e presso gli esterni della Basilica dei Santi Maria e Donato, preluderanno all'avvio della seconda edizione di Samarcanda, fiera dell'editoria e dell'artigianato artistico, ideata da Federica Bondi e dall'Associazione culturale Fontego, sorta nel 2009 per le finalità di promozione culturale interdisciplinare.

Da quei laboratori di così radicata esperienza artigiana, si generarono suggerimenti per artisti quali Picasso, Chagall, Lucio Fontana. Da quei luoghi, partono tuttora per il mercato internazionale oggetti diversissimi, preziosi nella loro luminosa mise: lampade e monili, vasi e bicchieri, policromi o bianchissimi ad ornare spazi e a ricordare al mondo l'incomparabile storia creativa dell'Italia.