I tentativi sono stati diversi, ma Bob Dylan non si è ancora fatto vivo. L'Accademia Svedese, che giovedì scorso ha assegnato il Premio Nobel per la Letteratura al 75enne cantautore americano, ha annunciato lunedì di aver rinunciato a contattare Dylan. "Al momento non facciamo più nulla. Ho chiamato e inviato diverse mail ai suoi più stretti collaboratori ricevendo delle risposte molto cordiali. Per ora è sufficiente" ha detto la segretaria permanente dell'Accademia Svedese, Sara Danius, alla radio svedese "SR".

Silenzio

Dylan non ha mostrato finora nessun interesse, nessuna reazione. "Spero si faccia vivo presto", ha aggiunto la Danius.

L’Accademia aveva assegnato (a sorpresa) il Nobel per la Letteratura al cantautore statunitense "per aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana". I vincitori sono invitati a ritirare il premio il prossimo 10 dicembre a Stoccolma davanti al re di Svezia. A questo punto, speculano molti osservatori, è possibile che il cantautore non si presenti neppure alla cerimonia. "Se non vuol venire non verrà. Sarà in ogni caso una grande festa, e il premio appartiene a lui". Il 75enne Dylan, il cui vero nome è Robert Allen Zimmerman, è il primo cantautore ad essere insignito del premio nobel per la letteratura.

I suoi brani più famosi

Sono tantissimi i suoi successi, che spaziano da "Blowin’ in the wind" a "Mr. Tambourine Man". Nella sua lunga carriera il cantautore ha vinto diversi premi: un Grammy alla carriera (nel 1991); il Premio Oscar per “Things Have Changed” dalla colonna sonora di "Wonder Boys" (nel 2001); la National Medal of Arts (nel 2009); la Presidential Medal of Freedom (nel 2012) e persino il più ambito premio giornalistico, il Premio Pulitzer alla carriera (nel 2008).

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Gli altri Nobel 2016

Il Premio Nobel per la medicina è stato assegnato allo scienziato giapponese Yoshinori Ohsumi; quello per la fisica ai tre studiosi britannici David Thouless, Duncan Haldane e Michael Kosterlitz; il premio per la chimica è andato quest’anno a Jean-Pierre Sauvage (dell'università di Strasburgo, Francia), Sir J. Fraser Stoddart (dell’americana Northwestern University di Evanstoni) e Bernard L. Feringa (dell'università di Groningen, in Olanda). Il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato al presidente colombiano Juan Manuel Santos mentre quello per l'Economia è andato al britannico Oliver Hart.