Tra le serie in onda sui canali pay spiccano produzioni che si richiama a mondi futuristici sulla scorta di fumetti come Nathan Never, Tra brodini riscaldati e storie che non si tengono vogliamo segnalare l'ultima nata che seppure con denaro inglese e con uno sponsor come la Bmw come concezione è tutta italiana.

Una serie tv italiana

Su Fox dalla fine di ottobre - ma può essere vista fino a fine novembre - c'è "Hundred to go" nata da un soggetto di Carlo Salsa e Michele Prosatore che ha interpreti tutti italiani: Matteo Martari - già visto in "La felicità è un sistema complesso" dell'ottimo Zanasi - , Marianna Di Martino e Cesare Bocci, noto a tutti per il personaggio di Mimì Augello nella fiction Rai "Montalbano".

Siamo nel 2116 in vista della celebrazione di una non meglio identificata rivoluzione triplice: sembra che I tre padri abbiano - cento anni fa - conquistato il potere e cancellato dal dna umano l'amore tra le persone.

C'è un gruppo di persone che si sdoppiato a sua immagine e somiglianza e vive guidato da un tutor visuale che scandisce ogni ora della propria guida. Cesare Bocci interpreta un uomo senza doppio che chiama alla rivoluzione contraria uno dei doppi X1 - Matteo Martari - che trova dopo un prodromo fatto di sogni nella Di Martino una complice in questo vero e proprio rivolgimento copernicano.

Influenze from USA

Per ora sono usciti solo 5 episodi che hanno la particolarità di essere lunghi 8 minuti a puntata; siamo quindi all'esperimento per trovare un pubblico. L'idea che se ne trae al di là delle tematiche già sviscerate dalla letteratura anni '5o fino all'ultimo "The lobster" con Colin Farrel del 2015 è quella di una freschezza espressiva ed interpretativa: merito degli attori e della fotografia affidata ad Alessandro Pavoni, mentre le belle musiche sono di Antonio Gramentieri della band dei "Sacri cuori" .

I migliori video del giorno

Il regista è Prosatore - che non conosciamo - ma che seguiremo. Anche in Italia ci sono le energie per contrastare autenticamente il primato americano nelle produzioni di Science fiction.