Atteso l’appuntamento del 10 novembre con Massimo Ranieri al Teatro San Carlo di Napoli per ‘Malìa’, un concerto fuori abbonamento, in cui si esibirà con un quintetto di star del jazz italiano: Enrico Rava alla tromba, Stefano Di Battista ai sassofoni, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

Dopo l’uscita ad ottobre dello scorso anno del disco ‘Malìa’, una produzione discografica di Massimo Ranieri e Mauro Pagani, una rilettura in chiave jazz della grande canzone napoletana degli anni '50 e '60, ora giunge l’esibizione live. 

Riguardo il progetto Ranieri commenta: ‘Non sono canzoni ma piccole perle. Questo è un repertorio particolare di un momento preciso. Sono sempre state giudicate piccole canzoni rispetto ai grandi classici’.

Racconta inoltre di come si sia trovato a contatto con un mondo a lui sconosciuto, non essendo un cantante jazz, guardando Pagani per il suo attacco. L’istrionico artista parla di una esperienza straordinaria, nata dal desiderio di scoprire nuovi mondi. Nell'album ci sono canzoni di autori non strettamente napoletani, come Fred Bongusto, Domenico Modugno e Renato Rascel, ma che Ranieri definisce ‘Napoletani ad honorem’.

Il progetto nasce dalla volontà di non adattare i brani scelti allo stile di Ranieri ma lasciandoli scorrere così com’erano, proprio perché caratteristici di un’epoca magica per la canzone napoletana più ballabile e coinvolgente, proposta da Ranieri e dai Maestri del jazz con elegante essenzialità.

L’ultima presenza di Ranieri al Teatro San Carlo risale al 2007 con ‘La Traviata’ di Giuseppe Verdi di cui curò la regia, mentre nel 2005 curò la regia de ‘L'Elisir d'amore’ di Gaetano Donizetti. 

Rita Marcotulli ha una trentennale esperienza jazzistica come pianista e compositrice.

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La sua carriera inizia giovanissima collaborando con artisti come Chet Baker, Steve Grossman, Peter Erskine, Joe Lovano, Pat Metheny, Michel Portal, Enrico Rava, Kenny Wheeler, Norma Winstone. Nel 1987 fu premiata quale miglior nuovo talento musicale dell'anno, nel referendum indetto dalla rivista ‘Musica Jazz’. Tra le collaborazioni anche con Pino Daniele, da cui uscirà a maggio 2016 il cd ‘A Pino’, l'omaggio di Rita Marcotulli a Pino Daniele per la collana ‘Jazz italiano live’ per Repubblica. Inoltre il tributo ai Pink Floyd  del 2006 con il cd ‘The light side of the moon’ che prevede l’esecuzione dei brani più celebri della band inglese. 

Enrico Rava è un trombettista, compositore, flicornista, di musica jazz. Uno dei jazzisti italiani più noti internazionalmente, anche grazie ad una lunga attività oltreoceano. Dalla sonorità calda e personale, Rava ama sperimentare e scovare nuovi talenti musicali. Numerose sono le formazioni in cui si esibisce come bandleader o collabora. Numerosa anche la discografia, dove si è cimentato, tra l’altro con Paolo Fresu in ‘Shades of Chet’ nel 1999 e ‘Play Miles Davis’ del 2002.

Restano ancora nell’aria le note di ‘Radio Days’ con Renato Sellani del 2000, con il quale ha inciso anche ‘Le cose inutili’ nel 2002 . Altro feeling artistico con Stefano Bollani con il qual incide tre cd ‘Rava play Rava’ del 1999, ‘Montreal Diary/B’ del 2002 e ‘The third men’ del 2006.