Quando il countdown è ormai misurabile nell'ordine delle ore, e proprio nella fase più delicata della campagna elettorale, con i grandi elettori che non raggiungerebbero il quorum necessario alla conquista della Casa Bianca, hillary clinton incassa un nuovo significativo endorsement da parte di una diva che, forte di un solido fandom, è in grado di assicurare significative oscillazioni del consenso. Beyoncé Knowles, trentacinquenne vocalist texana, milioni di copie vendute, Grammy e affini come se piovessero in bacheca, un marito - il rapper e producer Jay Z - mogul della black music e imprenditore da milioni di dollari (è il fondatore della piattaforma di musica in streaming Tidal, della quale la stessa Beyoncé detiene una quota significativa), una celebrità ulteriormente rafforzata dall'ultimo album Lemonade (salutato con grande favore anche dalla critica), si è spesa in prima persona per sostenere la candidatura di quella che potrebbe diventare la prima donna presidente USA.

Lo ha fatto nel corso del concerto a più voci organizzato da Jay Z a Cleveland, Ohio, lo scorso 4 novembre.

Beyoncé, Jay Z e la campagna pro-Hillary

Non è la prima volta che i due musicisti-coniugi si spendono per una campagna presidenziale. Lo stesso avvenne nel 2012, allorché Jay Z si fece promotore, organizzatore e headliner di un concerto in favore del secondo mandato di Barack Obama. Mentre per quanto riguarda Hillary Clinton, tanto Jay Z quanto Beyoncé si sono spesi in una convinta campagna di fundraising, esponendosi in prima persona sia come testimonial che in qualità di finanziatori. La stessa scelta di Cleveland come sede non è affatto casuale: l'Ohio è infatti, a oggi, uno dei cosiddetti swing states, ovvero uno degli stati (tra gli altri, la Pennsylvania e l'immancabile Florida) il cui esito del voto è particolarmente incerto, e che dunque fino all'ultimo rischia di tenere l'esito delle elezioni in sospeso.

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Le parole di Beyoncé

La cantante ha fatto il suo ingresso sul palco nel cuore della serata, subito dopo gli opening acts di Chance the Rapper, Big Sean e J. Cole e prima del suo breve set ha speso alcune parole significative. "C'è stato un tempo in cui l'opinione delle donne non contava. Che tu fossi nera, bianca, messicana, asiatica, musulmana, istruita, povera o ricca, se eri una donna, non contava nulla. Meno di cento anni fa, le donne non avevano il diritto di voto. E guardate ora dove siamo arrivate, dal non avere voce all'essere sul punto di fare nuovamente la storia, eleggendo la prima donna presidente". Verso la fine dello show, Beyoncé si è presentata nuovamente davanti al pubblico per duettare con il marito sulle note di Holy Grail, e ha aggiunto alcune parole. "Dobbiamo votare. Il mondo guarda a noi come a un paese progressista che guida il cambiamento. Otto anni fa, ero molto ispirata dal fatto che mio nipote, un ragazzino nero, potesse crescere sapendo che i suoi sogni potessero realizzarsi vedendo un presidente nero nel suo ufficio.

E ora abbiamo l'opportunità di creare un altro cambiamento. Voglio che mia figlia cresca vedendo una donna guidare il nostro paese, e che sappia che le sue possibilità sono illimitate".

E quelle di Hillary

Infine ha fatto il suo ingresso proprio Hillary Clinton, che nel ringraziare Jay Z e Beyoncé si è rivolta al pubblico citando i versi di una nota canzone del rapper, My President Is Black: "Rosa Parks si mise a sedere perché Martin Luther potesse camminare, e Martin Luther camminò perché Barack Obama potesse correre, e Barack Obama corse perché tutti i ragazzi potessero volare".