Quattro giorni fa, la notizia di un attacco di cuore per Carrie Fisher, avvenuto circa 15 minuti prima che il suo volo atterrasse allo scalo di Los Angeles. Il personale con un intervento immediato era riuscito a compiere un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, in attesa di un'autoambulanza. Sembravano essersi stabilite, nei giorni successivi, le sue condizioni tanto da non far destare molta preoccupazione ai fan. Gli stessi, infatti, stanno apprendendo la notizia con molta incredulità e dispiacere. Ci lascia, quindi, a soli 60 anni la bellissima Carrie Fisher, entrata nei cuori di tutti grazie alla sua interpretazione della principessa leila nella saga di Star Wars.

A confermare, purtroppo, la notizia è stato un portavoce della famiglia tramite le parole di Billie Lourd, figlia dell'attrice: “È con una tristezza profonda che Billie Lourd conferma che la sua amata madre Carrie Fisher è deceduta alle 8.55 di questa mattina. È stata amata dal mondo e lei ci mancherà profondamente. Tutta la nostra famiglia vi ringrazia per i vostri pensieri e le vostre preghiere".

La sua carriera nei panni di Leila ebbe inizio nel lontano 1977, grazie a George Lucas, con "Guerre stellari", proseguendo poi nel 1980 con "L'impero colpisce ancora" e nel 1983 con l'ultimo film della trilogia, "Il ritorno dello Jedi". Nel 2015, invece, grazie a J.J Ambras ha potuto rivestire i panni della principessa in "Star Wars: il risveglio della Forza" al fianco dell'amico e collega Harrison Ford.

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A gennaio 2017 la rivedremo, tra l'altro, in "Star Wars Episodio VIII".

L'attrice, negli anni '70, ebbe gravi problemi di abuso di droghe e alcol: la sua dipendenza era diventata così "importante" da rischiare un licenziamento in tronco poiché anche il solo recitare, per le sue condizioni, era diventato quasi impossibile. Nella sua vita, oltre agli abusi e gli eccessi, anche una diagnosi non proprio facile da accettare all'età di 24 anni: disturbo bipolare dell'umore. Tale disturbo venne poi accettato dall'attrice ben 4 anni dopo, con conseguente riabilitazione.