Roger Waters finalmente ritorna, atterra nuovamente sul nostro pianeta per consegnarci un pregiato nuovo lavoro. Terminata la fase di registrazione, tocca ora alla produzione vera e propria, sotto la regia di Nigel Godrich, per poi giungere alla pubblicazione conclusiva. Data di uscita? Mistero, probabile in primavera ma nulla di più preciso. Sul sito stesso del musicista, unica indicazione sull'arrivo del disco è un generico quanto rassicurante "presto".

Roger Waters, artista e antidivo

E molto altro ancora. Cantante, paroliere, bassista, autore principale delle musiche. Autentica spina dorsale e guru dei Pink Floyd fino al 1985, anno della dolorosa separazione, per intraprendere il percorso solista.

I suoi testi, a tratti criptici e avvolti da significati non immediatamente percepibili, hanno indagato nella psiche umana in modo chirurgico, soffermandosi spesso impietosamente sulle sue manifeste debolezze. Affetto da dipendenza morale nei confronti di Syd Barret, leader dei primi anni poi fagocitato dalla dipendenza dalle sostanze stupefacenti, non nasconde la sua stima componendo tracce e album che a lui in qualche modo riconducono. Il fascino dei suoi testi è da ricercare nelle paure e ossessioni che traspaiono, figlie di esperienze e traumi giovanili mai assorbiti. The final cut è l'ultimo album che lo vede parte del leggendario gruppo. Il successivo cammino individuale ha come ulteriore finalità il superamento di questi fantasmi oscuri e l'abbattimento del muro, barriera onnipresente nella sua impronta musicale.

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Is this the life we really want?

Questo dovrebbe essere il titolo del nuovo album dell'artista inglese. La sua uscita è stata anticipata da Roger stesso a Londra, durante la conferenza stampa al Victioria and Albert Museum. Una occhiatina all'account instagram dell'artista, evidenzia una sua immagine all'interno di uno studio di registrazione, alle prese con strumentazioni che non possono che essere associate a fasi di composizione. Questo disco segue dopo ben venticinque anni "Amused to death", datato 1992, ispirato al libro del pedagogista Neil Postman e dedicato alla morte di un soldato durante la prima guerra mondiale. Per i fan impazienti di vecchia data, vale la pena menzionare un teaser con porzioni relative alle tracce del nuovo lavoro.

Il Tour

Già durante l'anno in corso è previsto il tour di Roger Waters in America. Si chiamerà "Us and them", porterà il divo pacifista tra il Canada e gli Stati Uniti. Il riscaldamento ideale in attesa del 2018, anno in cui il tour si spingerà nel resto del mondo. Avrà termine probabilmente nell'ottobre 2018, si comporrà di 40 date.

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