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Forse in dirittura d'arrivo, con esito finale a lieto fine, la querelle musico-sentimentale che ha visto protagonisti due mostri sacri del panorama artistico italiano, Vasco Rossi, front-man icona del rock prima trasgressivo poi pluri generazionale, e Maurizio Solieri, suo chitarrista da sempre, carico di rabbia, carisma e prestigio. All'orizzonte un inaspettato riavvicinamento fra lo strumentista emiliano e il Komandante in occasione del mega concerto del 1 luglio a Modena che celebrerà quarant'anni di attività sempre in cima alle classifiche, anche quelle degli eccessi.

L'anno 2012 e la frattura

Estate 2012, quello che veniva considerato un rapporto consolidato, inossidabile, quasi fraterno, subisce uno scossone.

Il motivo? Nulla di apparentemente serio, una intervista rilasciata da Solieri sottolinea un mutamento progressivo nel comportamento di Vasco, gradualmente sempre più professionale e meno goliardico con l'aumentare della popolarità. Il rapporto diviene quasi meccanico, i contatti, al di fuori delle questioni strumentali, praticamente nulli. Non si fa naturalmente attendere la replica della star di Zocca. Non usa termini di circostanza il Blasco, pare prenda la palla al balzo per puntualizzare alcuni aspetti professionali e umani dell'amico. Gran chitarrista, questo è fuori di dubbio, ma poco incline ad evolversi sia nella tecnica che nei rapporti, incapace di "crescere" e di reagire in modo adeguato all'agguerrito sopraggiungere delle nuove leve di musicisti rampanti, stakanovisti del suono e autentici metronomi viventi.

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Viene impietosamente sottolineata la mancata trasformazione del virtuoso Solieri in un vero professionista.

Sprazzi di sole a Modena: la chiamata

Meno male, è il caso di dirlo, questa storia di nervosismo e incomprensione non poteva, non doveva finire così. Sul palco con il divino, non ci si aspettava notizia migliore, tanto più se è stata la star a fare il primo passo. Maurizio Solieri tornerà il 1 luglio a suonare con il Komandante, poche le indiscrezioni oltre il probabile "duetto"- sfida a distanza, con l'altro grande chitarrista Andrea Braido.

Come finirà? Vincerà la musica, come sempre. Il palco diverrà il campo neutro dove i due torneranno a sfidarsi, caricarsi, prendersi in giro. Un nuovo inizio c'è da augurarsi, una nuova opportunità per mettere da parte le ultime incomprensioni e riprendere in mano le emozioni dei primi tempi, fine anni 70, quando davanti a un boccale di birra si discuteva e si appianavano le tensioni. Emozionato Solieri, forse emozionato anche Vasco, entrambi poco a loro agio fra le pieghe di questa diatriba ingigantita troppo e che troppo poco ha a che vedere con l'amicizia. Quella vera, fatta sì bevute e di fumate, ma anche di tanta, tanta sopportazione.