Da circa trent'anni Batman, il supereroe della DC che ha appassionato generazioni di ragazzini, viene trasposto al Cinema con sempre più frequenza e in tutte le salse. Poteva così mancare un film d'animazione? Certo che no. L'occasione arriva puntuale con Lego Batman - Il film, spin-off di Lego Movie nel quale l'uomo pipistrello era già tra i personaggi principali.

Il film, diretto di Chris McKay e scritto da quel Seth Grahame - Smith autore del bestseller Orgoglio e pregiudizio e zombie, si rivela un prodotto di altissima qualità per merito sia della capacità di intrattenere e divertire che per la profondità di contenuti emotivi e insegnamenti morali che sa esprimere.

Insomma, con Lego Batman ci troviamo di fronte ad un film d'animazione che, un po' come accaduto per il suo predecessore, è dunque adatto ad un pubblico non soltanto di bambini, ma anche di adulti desiderosi di tornare alla loro infanzia e godere di una storia tutt'altro che banale.

Trama

Gotham City è minacciata dal pericoloso criminale Joker il cui piano malefico di impossessarsi della città, diventandone il re incontrastato, viene rovinato dal solito Batman. Quando però il nuovo commissario, Barbara Gordon, rinchiude tutti i delinquenti più pericolosi in un carcere di alta sicurezza, l'uomo pipistrello perde tutti i suoi nemici da combattere e si trova a fare i conti con la solitudine che riuscirà a superare grazie all'aiuto di amici nuovi ed inaspettati.

Un Batman diverso dal solito

Lego Batman rappresenta una tappa assolutamente innovativa per il modo di portare sullo schermo il cavaliere oscuro, e non solo per il fatto che sia un film d'animazione.

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Il lato da eroe imbattibile e indistruttibile, infatti, lascia spazio a quello più strettamente umano e dunque ad un uomo triste e incupito che quando torna a casa dopo le battaglie cena in profonda solitudine, riscalda il cibo nel forno e guarda film romantici per deriderli. Tutti atteggiamenti che non sono altro che una maniera per esorcizzare i vuoti affettivi, retaggi di un'infanzia non facile, che il protagonista riuscirà a superare soltanto grazie agli amici e al lavoro di gruppo, traendo da questa esperienza un grande insegnamento di vita: tutti abbiamo bisogno di aiuto, affetto e di amici veri.

Ma come ogni film d'animazione che si rispetti, non può mancare un'abbondante dose di divertimento che viene dato da rocambolesche scene d'azione, inseguimenti, spericolati voli sopra una Gotham City illuminata da colori accesi e irrealistici e, soprattutto, decine e decine di citazioni al cinema e alla cultura anni Ottanta (basta pensare all'apparizione dei Gremlins).

Molto positivo anche il doppiaggio di Claudio Santamaria e Alessandro Sperduti, rispettivamente Batman e Robin, mentre qualche perplessità desta Geppi Cucciari la cui voce appare decisamente fuori contesto.