leggere, per chi ne è appassionato, è la cosa più bella del mondo. Regalate ad un lettore un libro e lo renderete felice. Esistono Libri per tutti i gusti: grandi classici, gialli, thriller, romanzi; e libri per ogni occasione, dalla festa della donna a Carnevale. Ma perché la lettura è presente in tutti i tempi, fin dall'alba della civiltà? Già nell'antica Grecia, infatti, leggere era considerato un antidoto, un 'farmaco', contro le infelicità della vita; con i secoli, poi, la lettura è diventata sempre più un privilegio per pochi dotti e, allargando sempre più i suoi seguaci, anche grazie all'invenzione della stampa a caratteri mobili, è stato possibile per tutti usufruire di questo enorme piacere.

Chi legge, infatti, impara innanzitutto a superare l'egocentrismo caratteristico dell'essere umano, per comprendere che esistono tante visioni della realtà quante sono le persone che incontriamo. Leggere, inoltre, permette lo sviluppo delle capacità di scrittura (è consuetudine, se vogliamo, che chi scrive legga molto) e favorisce in noi la progressiva crescita dello spirito critico necessario per comprendere tutto ciò che avviene vicino a noi e altrove. E non è finita qui. Chi legge, infatti, spesso lo fa semplicemente per cultura personale, perché un libro porta in sé conoscenza, e la conoscenza porta arricchimento al bagaglio culturale di ognuno di noi. Ma, a detta di accaniti lettori, ciò che attira verso la lettura e mantiene ancorati ad essa è il sentimento di empatia che si viene a creare con i personaggi di cui si leggono le storie: ci si appassiona al racconto e ci si affeziona ai protagonisti e, quando il racconto finisce, si rimane con l'amaro in gola; ci si immedesima e si immaginano risposte alternative, finali alternativi: la scrittura, seguita dalla lettura, permette di creare mondi possibili in cui avviene ciò che si vorrebbe accada nella vita reale o ciò che semplicemente è impossibile accada.

E questi mondi possibili sono dei mondi alternativi al nostro, migliori del nostro, in cui si trova la felicità negataci dalla quotidianità. Ma l'immaginazione è gratuita, e fa star bene. Tuttavia, va eliminata dalla radice quell'aristocratica credenza che ci siano libri migliori di altri: è certo innegabile il successo di alcuni rispetto ad altri, ma non va dimenticato che tutto ciò che è scritto porta informazioni nuove, ritenute più o meno interessanti, e mondi nuovi.

E soprattutto, leggere non ha con sé svantaggi: si accede ad un libro in maniera molto economica, se non del tutto gratuita, ed è facile, nei tempi della globalizzazione, accedere a quasi tutti i documenti desiderati.

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