Dalle ceneri di precedenti esperienze musicali e dalla voglia di continuare a fare musica, nasce il progetto popforzombie che vede protagonisti i torinesi Paolo Passera "Poli" (voce), Michele Battaggia "Bozzi" (chitarra), Fausto Belardinelli "lypocodium" (chitarra), Davide Costa (basso) e Roberto Zaffaroni (batteria).

Il 3 marzo scorso è uscito "Radio", il loro primo singolo, quello che ha segnato la rinascita artistica e l'unione in questo nuovo progetto.

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A giugno è stato inserito in rotazione radiofonica [VIDEO] "Lasciati cadere" che ha seguito la pubblicazione dell'album omonimo "Popforzombie", mentre nel mese di ottobre è arrivato il terzo estratto dal lavoro in studio.

Abbiamo intervistato il cantante dei Popforzombie, Paolo "Poli" Passera, per conoscere meglio lo stile e la musica di questa interessante band rifondata nel 2016 dalle ceneri dei SUBà e dei Moivo.

Paolo, il vostro primo singolo è "Radio". Qual è la vostra idea di questo mezzo di comunicazione?

"Quando abbiamo deciso di formare questa band ci siamo anche ritrovati a chiederci quale fosse il nostro rapporto con la musica. Ci siamo resi conto che la radio, nonostante gli anni passino e le tecnologie cambino, rimane una costante invariata nel tempo. Cambia magari dove, come e con chi si condivide l’ascolto, ma in fondo è un denominatore comune di tutte le generazioni. Non sempre si sono date opinioni positive di questo mezzo di comunicazione. E la nostra canzone parte da un grande punto interrogativo: la radio trasmette davvero ciò che ci piace e ciò che vorremmo ascoltare? Forse nel tempo si è un po' abusato di questo media con tanti prodotti usa e getta creati per essere trasmessi tante volte al giorno e per tot settimane al fine di farli entrare nella testa delle persone.

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E poi finiscono lì".

Credi che la radio possa ritrovare se stessa e ritornare ad essere centrale per gli amanti della musica?

"Mi auguro di sì. La radio ha un aspetto fantastico che è quello di crearci un immaginario mentre l’ascolti. Puoi fare qualsiasi cosa mentre la ascolti, essere in macchina per andare a lavoro o essere sdraiato in spiaggia guardando il mare. Qualsiasi cosa tu faccia lei ti stimola la fantasia. È una piccola porta per stare meglio e ritrovare se stessi. Credo sia meraviglioso ascoltare la radio e sentire quella canzone che ti piace. È come se in quel momento qualcuno ti stia pensando. Ascoltare un cd a casa è una scelta, mentre la radio in qualche modo ti incontra, ti cerca e qualche volta ti emoziona. Credo sia questo l’aspetto romantico e potente della radio".

Dopo "Radio", i singoli "Lasciati cadere" e "Bianco": sono due canzoni molto simili nelle tematiche ma le affrontano da due prospettive diverse?

"In effetti sì. 'Radio' ha un tema ben preciso, mentre le altre due trattano un po' di come ci sentiamo.

'Lasciati cadere' è un invito a non prendersi troppo sul serio, mentre 'Bianco' è un po' ciò che ci succede nella vita, sia di bello che di brutto, e quindi arriva la consapevolezza che alla fine bisogna tendere sempre a ciò che ci fa bene. E tra il bianco ed il nero, comunque, la vita ha bisogno di sfumature".

Quali sono le sfumature della musica dei Popforzombie?

"Noi abbiamo la voglia di esprimerci. Cerchiamo di utilizzare un linguaggio molto semplice affrontando varie tematiche, restando sulla superficie. Il compito di entrare in profondità vogliamo lasciarlo a chi ha la capacità di farlo. Nel nostro desiderio di fare musica vogliamo essere un colore tenue. Desideriamo dare una pennellata su un tema e poi ognuno se lo sviluppa come meglio crede. In qualche modo i Popforzombie amano prendere in giro e prendersi in giro. Lo facciamo anche nel nostro nome. Noi siamo una band che fa pop ed è un progetto che è la sintesi dell'unione di diverse esperienze che sono rinate dalla fine di altre. Solitamente quando si parla di rinascita si pensa sempre alla Fenice. Noi che non siamo più giovanissimi rinasciamo come zombie perché ci rendiamo conto dei tanti difetti che abbiamo e che quello che siamo sono proprio i nostri difetti. Siamo degli zombie che fanno il pop che gli piace, e ci auguriamo possano esserci tanti zombie che ci ascoltino".

Progetti per il futuro?

"I tre singoli che abbiamo proposto in questi mesi sono estratti dal nostro album 'Popforzombie'. Adesso stiamo iniziando un tour per portare la nostra musica in giro per l’Italia. Abbiamo intenzione di dedicarci ai live. Siamo davvero soddisfatti del lavoro che abbiamo realizzato e il nostro desiderio per adesso è solo quello di farlo ascoltare il più possibile".