Edito da BigSur, è uscito in Italia il libro vincitore quest’anno dei due più importanti premi letterari degli Stati Uniti, il Pulitzer e il National Book Award. “La Ferrovia sotterranea” dello scrittore afroamericano Colson Whitehead si iscrive così alla sparuta lista di opere capaci di questo raro “achievement”, al fianco di capolavori come “Sei ricco, Coniglio” di John Updike, che conseguì questo risultato nel 1981.

Il premio Pulitzer

Alla fine dell’800, l’editore Joseph pulitzer, americano nato in Ungheria, era il capostipite del giornalismo visionario e di “rottura”, impegnato contro le disonestà del governo e conscio del valore sociale della professione giornalistica.

In punto di morte, nel 1904, nello scrivere le sue volontà, Pulitzer diede indicazioni per l’istituzione di premi rivolti alle categorie dei giornalisti, degli scrittori, dei drammaturghi e dei docenti, con l’aggiunta del conferimento annuale di borse di studio per varie discipline, tra cui quelle artistiche e musicali. Da allora il premio per la letteratura ha costituito la maggiore onorificenza per gli scrittori americani ed è andata nel corso degli anni a insignire opere e scrittori che hanno fatto la storia della letteratura contemporanea, come John Cheever per “I Racconti” nel 1979, Richard Ford per “Il Giorno Dell’Indipendenza” nel 1995 e Philip Roth per “Pastorale Americana” nel 1998.

Il National Book Award

Il 16 marzo del 1950, editori, scrittori e critici letterari si riunirono al Waldorf-Astoria Hotel di New York per celebrare il primo National Book Award.

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Il premio è quindi un riconoscimento dato agli scrittori dalla comunità letteraria ed è sponsorizzato dall’American Book Publisher’s Council, dal Book Manufacturers’ Institute, dall’American Booksellers’ Association. La sua mission è “celebrare la migliore letteratura americana, espandere il suo pubblico e contribuire alla crescita del valore culturale della grande letteratura in America”. Nel corso degli anni il premio ha costituito il riconoscimento americano più in linea con le tendenze e le novità della letteratura americana, andando in anni recenti a scrittori come Cormac McCarthy nel 1992, Stephen King nel 2003 e William T. Vollmann nel 2005.

Colson Witehead

Colson Whitehead è nato e cresciuto a New York ed ha iniziato la sua attività letteraria, dopo la laurea ad Harvard, scrivendo di Libri, televisione e musica per il settimanale “The Village Voice”. Ha scritto, oltre a “La Ferrovia Sotterranea”, tre Libri. Il suo primo, “L’intuizionista” è stato finalista del premio PEN/Hemingway.

Il secondo, “John Henry Festival” è stato finalista al Pulitzer e al National Book Critics Circle Award. La terza opera, “Il Colosso di New York” è una raccolta di saggi sulla grande mela. Nel 2012 vince ha vinto il premio Dos Passos. In aggiunta al Pulitzer e al National Book Award, “La Ferrovia Sotterranea” si è anche aggiudicato il premio Arthur C. Clarke.

'La Ferrovia Sotterranea'

Il libro racconta della fuga dalla piantagione di cotone in Georgia in cui vive di una giovane schiava in cerca della libertà. Per tale avventura, che la porterà a fare tappa in vari stati degli USA della prima metà dell’’800 fa uso di una misteriosa e fantastica ferrovia sotterranea. Per descrivere il libro la critica ha fatto molteplici paragoni lusinghieri, dal García Márquez di “Cent`anni di solitudine” allo Hugo de “I miserabili”, dall`Harper Lee de “Il buio oltre la siepe” al Twain de “Le avventure di Huckleberry Finn”, passando per Borges, Swift e Lovecraft. Il romanzo ad oggi ha venduto un milione di copie e ha ricevuto l’endorsement persino di Barack Obama.