Anche a Nola, patria del filosofo naturalista degli 'infiniti mondi' Giordano Bruno, i principali luoghi d’arte [VIDEO] e siti di interesse storico architettonico restano aperti nei giorni di pasqua (domenica 1 aprile 2018) e pasquetta (lunedì dell'angelo, 2 aprile 2018).

I monumenti da visitare

I monumenti [VIDEO]e luoghi di interesse che si potranno visitare sono: la chiesa dei Santi Apostoli di via San Felice, che ospiterà la mostra di arte pittorica dedicata a 'Picasso e le sue muse'. Gli orari di apertura al pubblico saranno dalle ore 10.30 sino alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 fino alle ore 20.00. Anche il museo storico archeologico di Nola ( via Senatore Cocozza) rimarrà aperto dalle ore 9.00 fino alle ore 19.00, sia domenica che lunedì.

Sono sempre più, infatti, i turisti e visitatori che durante le festività pasquali preferiscono trascorrere una giornata al museo o in luoghi d'arte, anziché fare la tradizionale scampagnata in località rurali.

Il museo storico-archeologico di Nola

Il Museo si trova a via Senatore Cocozza, allocato in un'antica struttura che un tempo ospitava un convento delle suore canossiane. Esso racchiude la storia del territorio nolano attraverso diversi percorsi tematici. Di particolare rilievo la riproduzione in scala reale delle capanne del villaggio preistorico di Nola di via Croce del Papa, risalenti al periodo del XVIII secolo avanti Cristo, rimaste intatte grazia ai materiali piroclastici che le hanno ricoperte in occasione dell'eruzione vulcanica del Vesuvio dell'età del bronzo, cosiddetta delle 'Pomici di Avellino'.

La chiesa dei Santi Apostoli

E' un capolavoro architettonico di Nola. Essa risale al periodo paleocristiano e sorge al centro della città, esattamente sul lato destro della Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, in via San Felice. Ormai è una chiesa sconsacrata. La location viene attualmente utilizzata per presentazioni di libri, mostre pittoriche (Picasso) e fotografiche, convegni e dibattiti, premi e eventi culturali in generale. E' composta di tre navate suddivise da otto arcate, sostenute da colonne in marmo con capitello in stile corinzio. Alla navata centrale si accede attraverso un portone di ingresso in legno e mediante una monumentale scalinata in marmo con due rampe di scale a semicerchio. L'opera è stata realizzata sotto la direzione artistica del maestro Domenico Antonio Vaccaro.