Finalmente dopo anni di attesa da parte di tutti gli appassionati del mondo del writing, il celebre artista Bansky, conosciuto in tutto il mondo per i suoi graffiti, arriva in Italia. Nello specifico a Milano al Mudec per una mostra che aprirà i battenti il 21 Novembre.

La mostra sarà composta da alcune riproduzioni delle sue opere più celebri, dipinti, sculture e prints, divise in quattro sezioni che permetteranno di capire meglio l'evoluzione di questo artista che ha rivoluzionato il mondo del writing portandolo ad una affermazione mondiale.

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Chi è Bansky?

E' molto difficile rispondere a questa domanda, dato che dell'artista si sa ben poco. Non solo nessuno lo ha mai visto in volto, ma anche nessuno lo ha mai visto all'opera. Di lui si sa con certezza che è nato a Bristol in Inghilterra perchè è li che le sue opere hanno cominciato a vedersi.

In molti sostengono che la vera identità di Bansky appartenga a Robin Gunningham, studente della Bristol Cathedral Choir School, che secondo il profilo studiato dalla celebre rivista Mail on Sunday, corrisponde alla perfezione con lo stile dell'artista.

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Altri invece attribuiscono la sua identità al musicista dei Massive Attack, Robert del Naja, mentre altri ancora suppongono che il nome Bansky sia solamente una tag utilizzata da un gruppo composto da sei writer.

La caratteristica di questo artista è quella del writing con lo stencil, tramite il quale rappresenta immagini riguardanti la politica e la società contemporanea con occhi molti critici e carichi di satira.

Questa sua capacità di critica, volta a far aprire gli occhi alla gente che osserva il graffito su argomenti sensibili, lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Dopo i primi graffiti per Bristol, la sua fama è cresciuta e sono cominciate ad apparire altre sue opere in giro per tutto il mondo. Celebri infatti sono le sue opere a Londra, New York e persino in Cisgiordania.

Opere

Le opere di Bansky sono eseguite con lo stile dello stencil.

Questa decisione è stata presa per velocizzare la riproduzione della figura del graffito, dato che in passato l'artista ha avuto numerosi problemi con la legge. Le sue opere dunque possono essere realizzate in 15 minuti ma richiedono numerose ore di preparazione in studio prima di poter essere compiute.

La caratteristica delle sue opere invece è quella di documentare la povertà della condizione umana, trovando espressione nella dimensione stradale e pubblica dello spazio urbano, in modo che chiunque possa vedere la sua opera e aprire gli occhi su una determinata situazione.

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Le sue opere più celebri sono tutte incentrante su situazioni politiche, umanitarie molto sensibili, che l'artista riproduce secondo la propria idea, utilizzando una satira molto critica e umoristica, nella maggior parte dei casi su mura o case nel luogo in cui è rivolta questa critica.

La sua capacità di colpire gli occhi di chi guarda il graffito lo ha reso l'artista più celebre della street art ed è infatti stato invitato a esporre le proprie opere nei più grandi musei di tutto il mondo.

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La mostra inizierà a Milano il 21 Novembre e rimarrà fino a marzo, un motivo in più per visitare le opere di questo grande artista.

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