Il compositore americano Mason Bates, già vincitore di un Grammy per la sua The (R)evolution of Steve Jobs, giunge a Milano per presentare le prime italiane di due sue importanti composizioni: Mothership e il film animato Philharmonia Fantastique. L’evento si svolge nell’ambito di un programma che include anche il suo concerto per pianoforte e orchestra, eseguito dall’orchestra dei Pomeriggi Musicali.
La direzione dell’orchestra è affidata a Ryan McAdams, con Shai Wosner al pianoforte. Lo stesso Bates curerà l’elettronica dal vivo, sottolineando la sua cifra stilistica: l’unione tra musica acustica ed elettronica per traghettare la sinfonica nel ventunesimo secolo.
A conferma di questo approccio innovativo, dopo il concerto di giovedì, Bates sarà protagonista di un dj set dedicato al pubblico under‑trenta dei Pomeriggi Musicali.
Bates stesso descrive la sua musica come una “miscela di diversi tipi di idee che provengono da diverse culture”, integrando “beat techno e sound design in una sinfonia”. Egli evidenzia come la musica classica, pur essendo un’“esperienza profonda” fatta di “emozione, sentimento e lirismo”, possa anche offrire “tessiture energetiche e ritmo”. Bates è convinto che “si può portare tutto nel 21mo secolo”, poiché la musica contemporanea incorpora ritmi pop, armonie jazz e beat techno che possono coesistere con l’orchestra, la quale si è evoluta nel corso di quattro secoli.
Finché l’orchestra rimane il nucleo dell’esperienza, è possibile integrare “quasi ogni suono del nostro tempo”.
Philharmonia Fantastique, frutto della collaborazione con lo sceneggiatore Jim Capobianco (noto per Ratatouille e Inside Out) e con il premio Oscar Gary Rydstrom per il sound design, esplora “il potere di unire le diversità”. Bates paragona l’orchestra a un “gigantesco super strumento” quando suona all’unisono, composto da strumenti, tecnologie e musicisti differenti. Il film mira a dimostrare che, “al di là delle differenze, possiamo unirci e diventare più potenti”.
Il segno contemporaneo della musica sinfonica
L’opera di Mason Bates si inserisce in un più ampio mutamento delle pratiche concertistiche sinfoniche.
La sua fusione tra acustica ed elettronica rispecchia iniziative contemporanee che vedono strumenti tradizionali dialogare con tecnologie moderne, ridefinendo l’esperienza musicale e rendendo l’orchestra più accessibile a pubblici giovani e sensibili a linguaggi sonori ibridi.
Il contesto milanese e i Pomeriggi Musicali
I Pomeriggi Musicali di Milano, istituzione storica fondata nel 1946, promuovono concerti per un pubblico vasto e diversificato. Nati come ensemble di musica da camera, hanno ampliato nel tempo la loro offerta includendo esecuzioni sinfoniche, prime italiane e progetti crossover. L’introduzione di un dj set in un concerto sinfonico testimonia la volontà di avvicinare nuovi pubblici e generi, in linea con la vocazione innovativa della città.
L’evento milanese si colloca coerentemente in una tendenza che vede le istituzioni culturali esplorare percorsi sperimentali nei linguaggi musicali. La scelta del teatro Dal Verme evidenzia come questi spazi continuino a favorire dialoghi tra passato e presente, attrattivi per spettatori under‑trenta e capaci di favorirne coinvolgimento e partecipazione.