Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Patrick Muldoon, attore e produttore californiano, deceduto il 19 aprile 2026 all’età di 57 anni a causa di un infarto. Muldoon era noto per i suoi ruoli in serie televisive di successo come Melrose Place e The days of our lives, oltre che per le sue partecipazioni a film di rilievo come Starship Troopers.

La sua carriera, lunga oltre trent’anni, ebbe inizio durante gli studi all’University of Southern California, dove Muldoon giocò nella squadra di football dei Trojans. Debuttò sul piccolo schermo con apparizioni nelle sitcom Casalingo Superpiù (Who's the Boss?

) e Bayside School. Il vero trampolino di lancio fu il ruolo di Austin Reed nella celebre soap opera The days of our lives (in Italia Il tempo della nostra vita), che interpretò tra il 1992 e il 1995, per poi riprendere il personaggio tra il 2011 e il 2012. La grande popolarità arrivò con la serie di culto Melrose Place, dove diede volto allo spregiudicato Richard Hart.

Filmografia e produzioni

Sul grande schermo, Patrick Muldoon si distinse in diverse produzioni. Tra le sue interpretazioni più celebri si annoverano il film di fantascienza Starship Troopers (1997) di Paul Verhoeven, il thriller soprannaturale Stigmate (1999) di Rupert Wainwright e il più recente Detective Marlowe (2022) di Neil Jordan.

L’attore aveva inoltre completato le riprese del crime thriller Dirty Hands, diretto da Kevin Interdonato, in cui interpretava Richie Denton, un film atteso nelle sale nei prossimi mesi.

La versatilità di Muldoon si estese anche al ruolo di produttore esecutivo. Tra i progetti che portano la sua firma figurano film come I giorni di Palo Verde, Arkansas, Detective Marlowe, Il collezionista di carte, The Dreadful, Riff Raff e Kockroach di Matt Ross, quest’ultimo ancora in lavorazione e con Chris Hemsworth, Taron Egerton e Zazie Beetz nel cast.

Il ricordo di amici e colleghi

Amici e colleghi hanno espresso il loro profondo cordoglio, ricordando Patrick Muldoon come una figura di rara umanità e generosità.

Lo descrivevano come “infinitamente generoso con la sua poesia, il suo umorismo e la sua inconfondibile presenza”, una persona che amava “gli animali e le persone allo stesso modo” e che era capace di offrire “abbracci indimenticabili”. La sua personalità era definita da una “rara qualità di far sentire gli altri al sicuro e compresi”. Muldoon era inoltre ricordato come “elegante, carismatico e pieno di vita”, un uomo che affrontava “ogni giorno con uno spirito rock ’n’ roll e a tutto gas”. La sua scomparsa lascia un segno indelebile nel mondo dello spettacolo.