Renato Zanella ha assunto la direzione del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, inaugurando una fase di rinnovamento per la storica istituzione partenopea. La stagione di danza si apre con un sentito omaggio a George Balanchine, uno dei massimi coreografi del Novecento, e presenta in cartellone opere di grande rilievo. Tra queste spiccano “Serenade”, su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, “Black Cake” di Hans van Manen e la “Sinfonia n. 7” di Uwe Scholz, creata sulla celebre partitura di Ludwig van Beethoven. Queste produzioni saranno interpretate dalle étoile, dai solisti e dal corpo di ballo sotto la guida di Zanella, al suo debutto ufficiale a Napoli.

Il neo direttore ha enfatizzato l’importanza di rilanciare il brand “San Carlo” in sinergia con il sovrintendente Fulvio Macciardi, puntando sulla stabilità del repertorio e su un dialogo costante tra artisti e maestranze.

Visione e progetti per il futuro della danza

Il nuovo direttore ha delineato la sua visione per il Teatro San Carlo, che include un significativo aumento degli spettacoli in sede e delle tournée, oltre a una maggiore apertura verso i giovani autori. Zanella ha sottolineato la necessità di forgiare un rapporto più profondo e tradizionale con il pubblico, valorizzando l’essenza della musica e l’importanza della formazione. La scuola di ballo del teatro, che attualmente conta circa 130 allievi, mira a raggiungere quota 200, con un notevole afflusso di domande già pervenute per i corsi propedeutici.

Zanella ha espresso il desiderio di creare una successione artistica duratura, capace di garantire continuità e crescita nel tempo, guardando al futuro con lungimiranza.

Un percorso internazionale al servizio del San Carlo

Con una carriera di respiro internazionale, che lo ha visto alla guida di prestigiose compagnie quali il Balletto dell’Opera di Vienna, il Balletto Nazionale Greco di Atene e il Balletto Nazionale Sloveno di Lubiana, Zanella porta al San Carlo un’esperienza consolidata sia come coreografo che come direttore artistico. La sua nomina rafforza il ruolo centrale del balletto all’interno della programmazione del teatro, coniugando la ricca tradizione storica con una rinnovata visione internazionale e l’obiettivo di ampliare i pubblici.

Zanella ha inoltre evidenziato l’importanza di una direzione unica per la scuola di ballo, auspicando per il futuro l’introduzione di nuovi meccanismi che consentano l’inserimento diretto dei giovani talenti nelle compagnie professionali, una pratica più diffusa in altri Paesi.

Renato Zanella: la carriera di un maestro della danza

Nato a Verona, Renato Zanella ha perfezionato la sua formazione presso il Centre de Danse International Rosella Hightower di Cannes. Nel corso di oltre quarant’anni di una carriera illustre, ha ricoperto ruoli di primo piano in importanti istituzioni europee. Tra queste si annoverano il Balletto dell’Opera di Stato di Vienna, il Balletto di Stoccarda, l’Opera Nazionale Greca di Atene, l’Opera Nazionale Rumena di Bucarest, la Fondazione Arena di Verona e, più recentemente, il Balletto Nazionale Sloveno di Lubiana.

Autore di oltre 200 coreografie e produzioni per balletto, opera e grandi eventi, Zanella ha sempre dedicato particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni, allo sviluppo delle scuole di ballo e alla promozione di progetti educativi e di integrazione sociale.