Il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, ha ricevuto l'8 maggio 2026 la prestigiosa medaglia Nairamdal (dell’Amicizia) dalla Mongolia. Questo importante riconoscimento è stato conferito per decreto del presidente mongolo, Khurelsukh Ukhnaa, e consegnato dal ministro della Cultura, dello Sport, del Turismo e della Gioventù della Mongolia, Aldarjavkhlan Jukov. La cerimonia si è tenuta in occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che vede la significativa presenza del Padiglione della Mongolia.
La motivazione ufficiale ha evidenziato il "significativo contributo" di Buttafuoco al rafforzamento e allo sviluppo delle relazioni amichevoli e della cooperazione tra la Mongolia e la Repubblica Italiana. L'evento ha celebrato anche la sesta partecipazione della Mongolia alla Biennale Arte, iniziata nel 2015, con la mostra "Entanglements: Connectivities Across Borders", allestita presso Squero Castello, Salizada Streta 368. Questa costante presenza rafforza il dialogo tra le due culture e testimonia un impegno crescente nel panorama artistico internazionale.
Il Padiglione Mongolia alla Biennale Arte: una storia recente e crescente
La partecipazione della Mongolia alla Biennale Arte di Venezia è iniziata nel 2015, segnando un percorso di crescente interesse per il dialogo culturale e artistico internazionale.
Da quella data, il paese ha presentato sei padiglioni consecutivi, dimostrando una notevole costanza. Nel 2026, il progetto espositivo "Entanglements: Connectivities Across Borders" si concentra sulle connessioni oltreconfine, offrendo una prospettiva contemporanea sulle relazioni e le collaborazioni globali. Questa presenza continuativa permette di amplificare la voce degli artisti mongoli sulla scena artistica internazionale, favorendo importanti incontri con le istituzioni culturali italiane.
Il Padiglione della Mongolia, ospitato quest’anno presso Squero Castello, Salizada Streta 368, si inserisce armonicamente nel tessuto cittadino e culturale veneziano. Esso rappresenta un punto di contatto e di scambio tra l’Asia centrale e l’Europa.
La decisione delle autorità mongole di premiare il presidente Buttafuoco sottolinea il valore attribuito a queste collaborazioni e l'impegno istituzionale volto ad ampliare il dialogo con i partner europei.
La Biennale di Venezia e la sua apertura internazionale
La Biennale di Venezia vanta una lunga e illustre storia di apertura verso le diverse realtà culturali di tutto il mondo. Fondata nel lontano 1895, l’istituzione ha ospitato nel corso dei decenni centinaia di padiglioni nazionali, fornendo una piattaforma insostituibile per lo scambio e il confronto tra artisti, curatori e istituzioni a livello globale. Il coinvolgimento attivo della Mongolia negli ultimi anni testimonia l'elevata capacità attrattiva della Biennale e il valore strategico che la cooperazione culturale riveste nell'attuale scenario mondiale.
Pietrangelo Buttafuoco, alla guida della Biennale dal 2024, si è distinto per la sua particolare attenzione all’internazionalizzazione dell’evento e al potenziamento dei rapporti con i paesi extra-europei. La medaglia Nairamdal, pertanto, assume il significato di un riconoscimento del ruolo istituzionale giocato dalla Biennale di Venezia come ponte tra culture, oltre che del contributo personale di Buttafuoco al rafforzamento delle relazioni culturali tra Mongolia e Italia.