È scomparso Dick Parry, il sassofonista britannico la cui firma sonora ha segnato in modo indelebile il sound dei Pink Floyd. La notizia della sua morte, avvenuta all'età di 83 anni, è stata annunciata da David Gilmour il 23 maggio 2026, tramite un commosso post sui social network. Nel suo messaggio, Gilmour ha ricordato il “caro amico” e ha esaltato il suo “senso del ritmo e il suo timbro” che rendevano il suo modo di suonare il sassofono inconfondibile. Una firma di “straordinaria bellezza” nota a milioni di persone, parte integrante di brani iconici come Shine On You Crazy Diamond, Wish You Were Here, Us and Them e Money.

Le cause del decesso non sono state rese note.

Parry, pur non essendo mai stato un membro ufficiale dei Pink Floyd, ha contribuito in maniera profonda ad alcune delle pagine più celebri e rappresentative della loro storia. Il suo sax ha donato un carattere evocativo a brani fondamentali, divenendo un simbolo sonoro e parte integrante del patrimonio musicale della band.

Un legame che ha attraversato la musica

Il rapporto tra David Gilmour e Dick Parry era iniziato in gioventù, quando entrambi avevano appena diciassette anni, ben prima che i Pink Floyd raggiungessero la fama planetaria. La loro amicizia e collaborazione si è sviluppata per decenni, sia negli studi di registrazione che sui palchi.

Gilmour, nel suo tributo, ha evidenziato come la cifra espressiva di Parry rappresentasse una voce unica nel panorama musicale: capace di solennità, malinconia e intensa emotività, che dialogava perfettamente con le complesse architetture sonore della band. La presenza di Parry è documentata nelle registrazioni di album fondamentali come The Dark Side of the Moon (1973) e Wish You Were Here (1975), dove ha lasciato un'impronta decisiva nella creazione di quel suono sospeso ed evocativo.

Oltre al lavoro in studio, Dick Parry ha accompagnato i Pink Floyd in numerosi tour durante gli anni Settanta. La sua collaborazione con Gilmour è proseguita anche nei decenni successivi, sia nei progetti solisti del chitarrista sia in occasioni speciali.

Tra queste, spicca la storica reunion al Live 8 del 2005, un ritorno simbolico che ha testimoniato la duratura stima e la profonda sintonia artistica che ha caratterizzato il loro percorso condiviso.

Una carriera tra generi e collaborazioni illustri

La carriera di Dick Parry si è distinta per versatilità e discrezione, portandolo a collaborare con alcuni tra i maggiori esponenti della scena musicale internazionale. Oltre ai suoi iconici contributi nell’ambito rock con i Pink Floyd, ha lavorato con artisti del calibro degli Who, John Entwistle, Rory Gallagher e i Violent Femmes. Il suo stile, elegante e immediatamente riconoscibile, gli ha permesso di muoversi con naturalezza tra jazz e rock, sempre al servizio della musica e mai dell'ego personale.

Questa attitudine lo ha reso un protagonista “in ombra” ma fondamentale nell'evoluzione del suono britannico della seconda metà del Novecento.

Il sax di Dick Parry continua a vivere nelle tracce registrate e nei ricordi di milioni di ascoltatori. La sua eredità musicale attraversa epoche e generazioni, lasciando una firma indelebile su alcune delle canzoni più importanti della storia del rock. La sua scomparsa rappresenta la perdita di una delle voci più autentiche e inconfondibili degli ultimi cinquant’anni di musica mondiale.