Il celebre producer e compositore tedesco Apparat, all'anagrafe Sascha Ring, sarà tra i protagonisti della nona edizione di Videocittà 2026. Il Festival della Visione e della Cultura Digitale animerà il Gazometro di Roma dal 10 al 12 luglio, e vedrà l'artista distinguersi con una doppia e prestigiosa partecipazione. Apparat curerà la sonorizzazione di una grande installazione immersiva e si esibirà in un esclusivo DJ set, consolidando il suo ruolo di rilievo nella scena elettronica internazionale e la sua capacità di innovare attraverso performance e progetti sonori.

Apparat: tra installazioni immersive e DJ set esclusivi

Il coinvolgimento di Apparat a Videocittà 2026 si articola in due momenti salienti. L'artista sarà il curatore della sonorizzazione di 'In Lympha', una monumentale installazione immersiva prodotta da Eni, per la quale proporrà una nuova versione del suo brano 'Black Water' del 2011. Questa esperienza promette un viaggio sensoriale unico. Inoltre, il producer tedesco sarà il protagonista di un attesissimo DJ set esclusivo nella serata di sabato 11 luglio. L'esibizione avrà luogo sul Main Stage del Gazometro, uno spazio concepito per la sperimentazione tra elettronica, ambient e ricerca timbrica. La consolle sarà posizionata al centro della platea, garantendo agli spettatori un'esperienza sonora e visiva a 360 gradi, immersiva e coinvolgente.

Watercult 2026: l'acqua al centro dell'innovazione digitale

La nona edizione di Videocittà, significativamente intitolata 'Watercult', è interamente dedicata all'esplorazione dell'acqua. Questo elemento vitale viene indagato nelle sue molteplici sfaccettature: naturale, tecnologica e transdisciplinare, offrendo spunti di riflessione sulle sue implicazioni ecologiche, politiche e culturali. Il ricco programma del festival include installazioni luminose di grande impatto, come 'Unda', un'opera site-specific prodotta da Eni che trasformerà il Gazometro G4 in un faro urbano visibile esclusivamente dall'esterno, caratterizzato da onde luminose in continua metamorfosi. Ampio spazio è dedicato anche alla sezione Videoarte, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino, che presenterà opere di artisti internazionali incentrate sul tema dell'acqua.

Tra le esperienze più innovative figurano progetti artistico-scientifici come Ocean Suite, che sonifica dati climatici trasformandoli in un paesaggio sonoro immersivo. Completano il programma numerose altre installazioni immersive, live e DJ set audiovisivi, esperienze di Virtual Reality e mostre tematiche, tutte volte a celebrare e interpretare l'acqua attraverso i linguaggi della cultura digitale.

Accessibilità e un'esperienza inclusiva per tutti

Per l'edizione 2026, Videocittà ha introdotto una nuova e attenta politica di accessibilità. I biglietti sono disponibili a 20 euro per il Daily Ticket e a 50 euro per il Full Pass di 3 Giorni. Particolare attenzione è rivolta ai più giovani e alle persone con disabilità: l'ingresso sarà gratuito per gli under 12 e sarà offerta la possibilità di ingresso omaggio per gli accompagnatori di persone con disabilità.

Il festival si conferma così un appuntamento di riferimento per la cultura digitale, proponendo al pubblico un'ampia gamma di esperienze immersive, live audiovisivi, realtà virtuale e una profonda riflessione contemporanea sul valore universale dell'acqua.