La 65ª Mostra della Ceramica di Castellamonte è stata inaugurata nel pomeriggio del 22 agosto 2026. L'evento, curato dal professor Giuseppe Bertero, celebra la "terra rossa" locale, le rinomate stufe in ceramica e ospita l'ottava edizione del concorso internazionale "Ceramics in Love", assegnato quest'anno al ceramista giapponese Ichiyo Sawada.
Il concorso ha selezionato 136 artisti con opere provenienti da 22 Paesi. La manifestazione trasforma la cittadina canavesana in un vero e proprio museo diffuso, grazie alle sedici sedi espositive. A Palazzo Botton, in particolare, sono esposte opere di grandi protagonisti dell'arte contemporanea, tra cui Arnaldo Pomodoro, Carlo Zauli, Nino Caruso, Enrico Baj, Clizia e Ugo Nespolo.
La mostra sarà visitabile fino al 13 settembre. Gli orari di apertura sono dal martedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00, e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00. L'ingresso è libero.
La tradizione consolidata della ceramica a Castellamonte
La Mostra della Ceramica di Castellamonte è un appuntamento annuale consolidato dal 1961, anno della sua prima edizione come "Prima Mostra della Ceramica e del Refrattario". La sua longevità, giunta alla sessantacinquesima edizione, testimonia la vitale importanza culturale e artigianale della ceramica per il borgo canavesano, riconosciuto come un laboratorio di idee e centro propulsore della cultura ceramica contemporanea.
Un patrimonio ceramico millenario nel Canavese
Castellamonte è da secoli un centro di eccellenza per la produzione ceramica e di stufe in terracotta, grazie alle abbondanti argille rosse e refrattarie locali. La lavorazione è attestata fin dall'epoca romana, con sviluppi significativi nel Medioevo nella produzione di laterizi e vasellame. Già nel Quattrocento, le botteghe locali competevano con altri importanti centri ceramici piemontesi.
La fama delle stufe in terracotta si consolidò tra il XVII e il XVIII secolo, con esemplari monumentali presenti in residenze sabaude come il Castello di Masino e il Castello Ducale di Agliè. Il Museo della Ceramica di Palazzo Botton, parte dell'attuale esposizione, fu inaugurato nel 1993 come "Raccolta Civica di Terra Rossa", conservando reperti storici e opere contemporanee.
Nonostante un ridimensionamento rispetto al passato, Castellamonte mantiene una vivace presenza artigianale, con botteghe storiche e laboratori innovativi che continuano a preservare questa tradizione, pilastro dell'identità locale.