Firenze si prepara a celebrare un evento di grande rilevanza storica e culturale: l’8 settembre 2026, il Museo dell’Opera del Duomo aprirà le sue porte gratuitamente al pubblico, in occasione del 730° anniversario della fondazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Questa speciale iniziativa, che si inserisce nella giornata dedicata alla Natività di Maria, offre un’opportunità unica per esplorare uno dei più importanti complessi museali della città. L’accesso al museo sarà consentito dalle 8:30 fino a mezzanotte, senza necessità di prenotazione, permettendo a tutti di immergersi nella storia e nell'arte fiorentina.

Nella medesima data, l’Opera di Santa Maria del Fiore propone anche un’attività esclusiva intitolata "Le Mani dell’Opera". Si tratta di un percorso di visite didattiche guidate all'interno dei laboratori dove operai e restauratori sono quotidianamente impegnati nella delicata opera di conservazione e manutenzione del maestoso complesso monumentale della Cattedrale di Firenze. Questa esperienza è pensata per coinvolgere attivamente adulti e famiglie con bambini a partire dai sei anni di età. Per partecipare a "Le Mani dell’Opera" è richiesta la prenotazione anticipata, da effettuare inviando una email all’indirizzo dedicato: edu@duomo.firenze.it.

Alla scoperta dei laboratori di restauro

Il percorso didattico offerto da "Le Mani dell’Opera" rappresenta un’occasione straordinaria per osservare da vicino la maestria artigianale e le tecniche impiegate nella lavorazione del marmo.

Questo prezioso materiale viene utilizzato per la realizzazione di nuovi elementi decorativi, destinati a sostituire quelli degradati che adornano il Duomo e il Campanile di Giotto, garantendone la perenne bellezza. I partecipanti avranno inoltre la possibilità di seguire un coinvolgente percorso tattile, studiato per facilitare il riconoscimento delle diverse tipologie di marmo e arenarie, dei laterizi, e per comprendere le varie forme di degrado e le patine che il tempo ha impresso sulle superfici monumentali.

La visita culmina in un momento suggestivo, proprio di fronte alle imponenti facciate del Duomo e del Battistero. Qui, guide esperte mostreranno come riconoscere gli elementi che sono stati realizzati o sapientemente restaurati all'interno dei laboratori dell’Opera.

Questo passaggio finale permette di stabilire un legame diretto e tangibile tra il meticoloso lavoro di manutenzione e conservazione svolto dietro le quinte e la magnificenza delle superfici e degli apparati decorativi che caratterizzano il cuore del complesso monumentale fiorentino.

Il Museo dell’Opera del Duomo: custode di capolavori

Il Museo dell’Opera del Duomo è riconosciuto a livello internazionale come un fondamentale custode di una delle più ricche collezioni di scultura medievale e rinascimentale fiorentina. Al suo interno sono esposte opere di artisti del calibro di Donatello, Michelangelo, Arnolfo di Cambio, Lorenzo Ghiberti, Andrea Pisano, Antonio del Pollaiolo, Luca della Robbia e Andrea del Verrocchio, testimonianze inestimabili del genio creativo dell'epoca.

Il museo ha subito un importante intervento di rinnovamento e ampliamento, completato alla fine del 2015, che ne ha modernizzato gli spazi espositivi e migliorato l'esperienza dei visitatori.

Un ambizioso progetto di ulteriore ampliamento è già in programma, con l'obiettivo di portare gli spazi museali a circa 11.000 metri quadrati. Questa espansione riflette l'impegno costante dell’Opera di Santa Maria del Fiore, un'istituzione dalla storia secolare. Fondata nel 1296 dalla Repubblica fiorentina con il compito di sovrintendere alla costruzione della Cattedrale, l'Opera oggi prosegue la sua missione con dedizione, occupandosi della tutela, conservazione e valorizzazione dell'intero complesso monumentale, un patrimonio inestimabile per l'umanità.